Nuova Enciclopedia Italiana - Volume di Gerolamo Boccardo

Pagina (474/532)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

      472
      DIAZ GASPARE — DIAZ GOMEZ FRANCESCOla mortificazione di vedersi preferire Vasco de Gaina, poi quella di dover accettare un comando inferiore sotto di lui. Anzi il nuovo ammiraglio gli affidò soltanto una piccola caravella (1497), e lo rimandò a Lisbona, tosto che fu giunto alle isole del Capo Verde.
      Diaz contribuì poscia, sotto il comando di Cabrai, alla scoperta del Brasile; ma movendo di nuovo verso il Capo di Buona Speranza, egli perì colla sua nave (1500), sommersa con altre due da una furiosa tempesta.
      S'egli non ottenne dal suo re una ricompensa corrispondente al suo merito, Camoens pagò il debito della nazione portoghese e lo ricompensò della trascuranza della corte. Questo gran poeta ne' suoi Lusiadi rappresenta Diaz come soggiacente ad una sorte non volgare, quasi fosse sprofondato negli abissi dell'Oceano per soddisfare la vendetta di Ada-mastor, genio del Capo delle tempeste, di cui aveva osato turbal e il riposo.
      DIAZ Gaspare (biogr.). — Pittore portoghese, che la tradizione fa allievo di Raffaello e di Michelangelo. Il suo pennello è soave, disegna con grande correzione, ed esprime maravigliosamente le passioni. Viene detto il Raffaello portoghese. L'autore del Quadro di Lisbona dice con la solita sua baldanza che « il Portogallo non ha mai avuto pittore il quale abbia meritato di comparire tra gli artisti mediocri ; che non si conosce un solo quadro di cui si possa gloriare, mentre tutti quei che si vedono a Lisbona, Iattura di pittori nazionali, sono senza disegno e senza correzione ». Tali asserzioni sono tanto poco esatte quanto sono mordaci. Diaz ed Alonzo Coello sono stati grandi pittori. Si loda altresì molto il talento di Benedetto Coello, che fioriva nel principio dell'ultimo secolo. Vieira, di cui l'epoca è ancora più vicina a' giorni nostri, è tenuto come un prodigio di correzione ; pressoché tutte le pitture della chiesa di San Francesco di Paola a Lisbona sono di questo artista.
      DIAZ Giuseppe Maria (biogr.). — Missionario spa-gi uolo che subì il martirio in Cocincina nel 1857, eia nato in un piccolo luogo della Gallizia nel 1818. Vestito il sajo domenicano a Ocana a ventiquattro anni, si condusse a Manilla nel 1844 e tosto gli riusci di penetrare nell'impero di Annam. Poscia percorse il Tonchino, la Cocincina ed il Cambogia, nel 1852 assunse il governo della missione, col titolo, conferitogli dal papa, di vescovo di Platea e di vicario apostolico del Tonchino centrale. Molto bene operò fra le barbare nazioni, di che venne ili uggia ai rettori di quei popoli, per la qual cosa, la vigilia dell'Ascensione del 1857, fu arrestato fra le ruine di un villaggio cristiano, che i mandarini aveano testé fatto ridurre in cenere. Gettato in tetro carcere, le catene al collo e ai piedi, ebbe mozzo il capo, il 20 luglio, a Nann-ting. Dopo l'esecuzione fu dissodato il terreno cosperso del suo s mgue, e i mandarini fecero trascinare per le pubbliche vie il mutilato cadavere, fra la calca del popolo, fra forte mano di armati e di elefanti. Appresso, avviluppatolo con drappi e stuoje, getta-ronlo nel fiume, legato con una corda ad un barcone diretto verso il mare. Come vi giunsero, fu tronca la corda in un luogo che rimase incognito. Codesta morte, congiuntamente ad altri atti ostili e disu-
      mani, promosse la spedizione di una flotta francese e spagnuola.
      DIAZ Giovanni (biogr.). — Novatore spagnuolo, studiò la teologia a Parigi, nel 1530, ivi dimorò da 13 anni, e i suoi progressi nell'ebreo gli avevano meritata l'amicizia de' suoi professori. Sedotto in seguito dalla lettura delle opere di Lutero e dei tuoi discepoli, abbracciò le nuove opinioni, andò a visitare Calvino in Ginevra, e fini affezionandosi a Martino Bucer, ministro della religione protestante a Strasburgo. Diaz l'accompagnò, nel 1546, al colloquio di Ratisbona. Ivi trovò Pietro Malvenda, spagnuolo incaricato degli affari del papa in Germania, il quale non potè dissimulare il suo stupore di vedere G. Diaz partigiano delle nuove opinioni. Diaz si recò poco dopo a Neubourg, onde correggervi un libro che Bucer vi faceva stampare sulla nuova dottrina, ed ivi vide arrivare uno de' suoi fratelli, chiamato Alfonso, avvocato presso la corte di Roma, il quale avendo udito del suo cambiamento di religione, si era posto in cammino onde procurare di farlo ravvedere, o per ucciderlo se persistesse nello scisma. Alfonso Diaz si era fatto accompagnare da un uomo ch'era stato carnefice a Roma. Giunto a Neubourg, consegnò a suo fratello alcune lettere di Pietro Malvenda, esponendogli l'unico motivo del suo viaggio, e gli offri una pensione di 500 ducati da parte della corte di Roma, se voleva rientrare nel grembo della Chiesa ; ma non avendo potuto fargli abjurare le sue opinioni, lo fece assassinare con un colpo d'ascia sulle tempia, al 26 di marzo del 1546. Di questo fratricidio si fece grande rumore in Germania, dove gli spiriti erano già divisi per le contese di religione. I protestanti impugnarono le anni, sdegnati della parziali tà di Carlo Quinto, il quale aveva impedito il processo intrapreso contro gli uccisori di Diaz, fingendo di voler conoscere egli stesso quella faccenda nella prossima Dieta.
      DIAZ GOMEZ Francesco (biogr.). — Poeta portoghese, nacque a Lisbona nel mese di marzo del 1745. 11 suo padre faceva un piccolo commercio di mercerie, ma aveva idee più elevate della sua condizione, ed avendo osservato le belle disposizioni che Diaz, ancora fanciullo, mostrava per le lettere, gli diede un'educazione classica. Il suo progetto eia di procurargli un qualche giorno un impiego nella magistratura civile. Francesco Diaz aveva compiuto i suoi studi letterari!, già principiava a studiare la legge, allorché suo padre, cedendo ai consigli d'un fratello, il quale venuto era in grandissimo ascendente nella famiglia, lo trasse dall'Università, ed invece del corso onorevole degl'impieghi al quale lo aveva dapprima destinato, lo collocò nel minuto traffico cui egli stesso esercitava. Diaz si sottopose senza resistenza. I buoni studii già da lui fatti avevano avuto il tempo di produrre alcun frutto; la sua inclinazione per la letteratura e per la poesia si erai sviluppata, fortificata, e le nuove circostanze della sua vita potevano bensì nuocere al suo ingegno ed impedirne il volo, ma non estinguerlo affatto. In mezzo alle faccende di un negozio non poco attivo, egli trovava il tempo di coiupor versi. Quantunque sempre occupato degli oggetti più minuti e più proprii a soffocai e l'immaginazione, non
     


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

   

Nuova Enciclopedia Italiana - Volume VII (parte 1)
Dizionario generale di scienze lettere industrie ecc.
di Gerolamo Boccardo
Utet Torino
1879 pagine 1048

   

Pagina (474/532)






Vasco Gaina Lisbona Capo Verde Cabrai Brasile Capo Buona Speranza Camoens Lusiadi Diaz Oceano Ada-mastor Capo DIAZ Gaspare Raffaello Michelangelo Raffaello Quadro Lisbona Portogallo Lisbona Iattura Alonzo Coello Benedetto Coello San Francesco Paola Lisbona DIAZ Giuseppe Maria Cocincina Gallizia Ocana Manilla Annam Tonchino Cocincina Cambogia Platea Tonchino Ascensione Nann-ting DIAZ Giovanni Parigi Lutero Calvino Ginevra Martino Bucer Strasburgo Ratisbona Pietro Malvenda Germania Diaz Neubourg Bucer Alfonso Roma Diaz Roma Neubourg Pietro Malvenda Roma Chiesa Germania Carlo Quinto Diaz Dieta DIAZ GOMEZ Francesco Lisbona Diaz Diaz Università Diaz Diaz Diaz Alfonso Francesco Diaz