Dizionario Moderno di Alfredo Panzini

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      Tig
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      TirLa regione dei veri cicloni è quella degli alisei, e la traiettoria seguita è pressoché quella della grande corrente equatoriale. I diametri di questi turbini sono di parecchie centinaia di chilometri e la velocità di traslazione da 12 a 14 chilometri all'ora.
      Tigia: per asta, stelo dello stantuffo, è parola che talora ricorre da rozzi meccanici in Lombardia, per effetto del fr. tige.
      Tilbury : parola ingl., dal nome dell'inventore : specie di elegante baroccino scoperto. Voce notata nei diz. francesi.
      Timbro e timbrare: dal fr. Umbre, tim-brer, in italiano bollo, bollare. Timbre in fr. {xvfxnavov rad. tvjttco r= batto) vale campana fissa senza battaglio, bordoni tesi per dar risonanza sotto la pelle del tamburo, quindi metallo, pasta di voce o di suono ; tuttavia la locuzione timbro di voce (timbre de la voix) è sancita dall'uso. Per indicare quel carattere che distingue due suoni della stessa altezza quando sono prodotti da due diversi istrumenti, i fisici sogliono dire timbro.
      Time is money : il tempo è danaro, ed è il famoso motto della dominatrice razza anglo-sassone, nel quale forse è più opportunità e impronta dell'indole di quel popolo che vera sapienza.
      Chè J1 perder tempo a chi più sa più. spiace.
      Cosi più saviamente Dante nostro (Purg. Ili, 78). L'opinione del motto inglese è fatta derivare da questa sentenza di Bacone: Time is the measure of business, as money is of wares. Cfr. Teofrasto in Diogene Laerzio (V. 2; n. 10, 40) che avverte : noAvteAès àvàAcojua elvai xòvxqóvov.
      Timeo Danaos et dona ferentes: (Verg. Eneide, II, 49). Dicesi di benefici interessati e sospetti (Temo i Greci anche quando arrecano doni — il famoso cavallo di Troja).
      Timòlo: sostanza contenuta nell'olio essenziale del timo o del serpillo. Usasi come antisettico.
      Timpanismo : lat. tympanum = tamburo : voce medica : turgore dell'addome prodotto dai gas intestinali.
      Tintinnabulo o tintinnabolo: più che voce morta, come nota il Petrocchi, è
      voce pedantesca (lat. tintinnabulum — campanello), usata talora ad arte o per cella.
      Tintoretto: nel gergo familiare nostro usato è talora questo sopranome del celebre pittore veneziano, Jacopo Robusti (1512-1594) come allusione a persona che suole tingersi nel volto o ne' capelli.
      Tintura: medicamento formato dalla dissoluzione dei principi attivi d'una o più sostanze medicinali in un liquido acconcio (acqua, alcole, etere).
      Tipo: per individuo, originale, curioso, è voce familiare. Così in fr. type — individue, excentrique, originai. Un tipo, un certo tipo si dice spregiativamente. In fr. type — individue quelconque.
      Tiptologia: (gr. tvjito — batto e Xóyos =discorso)dottrina, ed interpretazione delle percussioni del tavolino parlante per effetto di spiritismo : fr. typtologie, ingl. typtology.
      Tiragliatori : versione del fr. tirailleurs, nome di milizia francese, instituita nel 1840, destinata a far fuoco in ordine sparso e a volontà precedendo il grosso dell'esercito.
      Tiramolla: detto delle funi, è voce notata dal Tommaseo: familiarmente vale tergiversazioni, indugi, star fra il sì ed il no per acquistar tempo e consiglio. Cfr. l'antica canzonetta:
      Tiramolla, morettina.
      Tirapiedi : parola specialmente lombarda (tirapee) non priva di forte efficacia. Tirapiedi era detto il garzone, l'aiutante del boia, che tirava i piedi all'impiccato. Tirapiedi, nota il Cherubini, è nel gergo il religioso che conforta i morenti all'ospedale. Tirapiedi si dice con isprezzo ed in gergo familiare l'aiutante di qualcheduno, che gli è pedissequo, adulatore e simili.
      Tirare: nel linguaggio della -scherma vale battersi, ma non in duello, bensì per esercizio. (V. anche VAppendice).
      Tirare a palle infocate: muovere guerra aspra e di fazione contro persona o istituzione: frase frequente nel linguaggio della politica e dei giornali.
      Tirar giù a campane doppie: dirne di ogni sorte con impeto e rabbia, sfogarsi, dir male, etc., locuzione familiare, tolta dal suonare doppio delle campane che


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Dizionario Moderno
Supplemento ai dizionari italiani
di Alfredo Panzini
Ulrico Hoepli Milano
1905 pagine 553

   

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