Dizionario Moderno di Alfredo Panzini

Pagina (363/586)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

      Neu — 330 — Nihfa è così grande che anzi meraviglia la resistenza e la forza di adattamento che l'uomo possiede! Ad ogni modo è certo che l'eccesso del lavoro intellettuale odierno, il tormento dell'ambizione e del riuscire, le lotte e le emozioni delle imprese commerciali, le cure della vita publica, lo eccessive pretese sociali, 1' avidità di un sempre migliore benessere del lusso, la vita tumultuosa delle grandi città e altre malsane influenze spiegano il diffondersi di questa malattia. Come della parola isterismo., così si abusa della parola neuraste-nia, la quale è adoperata per indicare anche un passeggero esaurimento nervoso.
      Neurastènico : chi soffre di neurastenia. V. questa parola.
      Neuropatia: da vevgov=nervo e nàdogaffezione. Con questo nome i medici designano uno stato di debolezza del sistema nervoso centrale, considerato specialmente sotto il rapporto delle funzioni psichiche. La neurastenia, ad esempio. Der. neuropatico.
      Neutralizzare: neologismo, dal fr. neu-traliser, (lat. neuter = nè l'uno nè l'altro): dal linguaggio della chimica è passato (solito trapasso) a quello politico e morale ed è assai dell'uso. Spiace ai puristi che consigliano rendere inefficace, distruggere. V. Paralizzare.
      Nevrastenia: V. Neurastenia.
      Nevrosi: (gr. vevqov — nervo e il suffisso osi, gr. còots, indicante le malattie di forma cronica), nome dato genericamente ad un gruppo di affezioni i cui sintomi dimostrano un turbamento delle funzioni del sistema nervoso, senza che 1' esame anatomico riveli alcuna manifesta lesione degli elementi di detto sistema.
      Nevvero: Y. Neh !
      Ni cet excès d'honneur, ni cette indi-gnité: dicesi frequentemente per indicare l'esagerazione in bene o in male nel giudicare cosa o persona. È un verso alessandrino del Voltaire. Et je n'ai mériié \ ni cet excès d'honneur, ni cette indignile.
      Nichelino: le monete di nichelio da 20 cent., messe in circolazione .in questi tempi, sono spesso così chiamate. Voce di conio popolare. Diconsi anche ventino.
      Nickel: o nichel e italianamente ni-
      chelio, nota specie di metallo bianco; dallo svedese nickel.
      Nictalopia o nittalopia: terni, med., indebolimento della vista per cui gli oggetti sono meglio distinti con luce crepuscolare (letteralmente del greco, vista notturna). In fr. héméralopie.
      Niente, buono per gli occhi: locuzione nostra popolare (con forza ironica) che trae origine dalla volgare opinione che le infiammazioni degli occhi si guarissero da sè, nè richiedessero cura alcuna.
      Nietzschenismo: le teorie del filosofo poeta Federigo Nietzsche; massimo assertore dell' individualismo filosoficamente concetto e profeta di un' umanità superiore alla presente, nella quale il superuomo starà all'uomo presente come il pitecantropo sta all'uomo. Questa trascendentale concezione aristocratica, lampeggia tra bellissime fantasie e fulminee intuizioni di verità audacissime (V. Superuomo ed Esteta). F. Nietzsche ^1844, 1900) nato in Sassonia, fu educato per la carriera ecclesiastica a Bona ed a Lipsia. Reietta questa carriera, fu professore di filosofia a Basilea (1870). Entusiasta, indi nemico di quel grande epico e filosofo della musica che fu R. Wagner, ne risente il fascino e l'influsso artistico. Abbandonò nel 1880 l'ufficio di professore: visse di ricche rendite: attività intellettuale incessante. Fu nel 1889 colpito da inguaribile insania, e si chiuse nel più spaventoso stupore la mente che tanta luce geniale aveva accolta. NB. Molti senza essere indicati dal Nietzsche, si credettero e si credono in dovere di rappresentare i furieri o precorritori di questa umanità nuova, onde il tipo dell'Esteta e del Superuomo, lagrimevoli nichilisti morali, ma senza audacia, nè ingegno, nè convinzione; bell'esempio di quel fenomeno che è detto con vóce inglese snobismo.
      Nigra sum sed formosa: son bruna ma bella. (Cantico de' cantici I, 4).
      Nihil de principe, parum de Deo: classica norma di quieto vivere peri sudditi degli antichi governi assoluti o teocratici: cioè l'autorità umana e divina non deve essere discussa: meno se ne parla e meglio è. Questa formula è ricordata dal


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

   

Dizionario Moderno
Supplemento ai dizionari italiani
di Alfredo Panzini
Ulrico Hoepli Milano
1905 pagine 553

   

Pagina (363/586)






Paralizzare Neurastenia Neh Voltaire Federigo Nietzsche Esteta Nietzsche Sassonia Bona Lipsia Basilea Wagner Nietzsche Esteta Superuomo Cantico Deo Voce Superuomo