Dizionario Moderno di Alfredo Panzini

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      Cod
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      Cokpopoli eho creano co lo danno, conformi o difformi cho siano all'indole della nostra lingua. È l'antica legge del Brenno gallico. Così dicasi del verbo codificare, fr. codifier. 11 Rigutini propone ridurre in codice. E chi l'usa comunemente?
      Codino: dalla costumanza cho aveano gli uomini prima dolla Rivoluzione francese di portare i capelli o la perrucea terminante in coda, così codini /urono chiamati coloro che erano favorevoli alle antiche forme sociali o politiche : in senso più ampio oggi significa retrogrado, reazionario, o, piuttosto, avverso e sospettoso delle innovazioni che le democrazie introducono. Per la etimologia storica della parola, ricordo che nella terribile reaziono sanfedista del 1799 in Napoli, i liberali giacobini per isfuggire all'eccidio de' Borboni, si adattavano una coda posticcia, ed allora fra la plebe feroce ebbe voga questo ritornello:
      Vuoi conoscer il Giacobino?
      E tu tirali il codino.
      So la coda ti viene in mano,
      Questo è vero republicano.
      Codino (arrosto di): così chiamano m Lombardia quella parte della culatta del vitello, eccellente per fare arrosto, che è presso la coda (rost de covin).
      Coffa: termine dialettale, comune sul litorale genovese ed altrove : è una specie di cesto di cui si servono i facchini del porto pel carico e scarico delle navi. Goffa deriva dal latino cophinus, gr. kó-(pivog, fr. coffre, it. cofano, cioè cesto, paniere.
      Coffa: ter. mar., speoie di piccola piattaforma semicircolare, fissata in alto fra lo congiunture degli alberi delle navi: servo a dar quartiere alle sartie dolio vele (gabbie) e per comodo del marinaio cho monta arriva. Nelle odierne navi da guerra serve per adattarvi artiglierie leggiere. Per l'etimologia, V. la voce precodonte, essendo la stessa parola, giacché su le antiche navi ponevasi, per vedotta o manovro, una eoffa o cesta su gli alberi. V. Guglielmotti.
      Cogito, ergo sum = penso} perciò esisto:-frase fondamontalo od assiomatica del filosofo francoso Renato Descartes (Cartesio) por la quale afferma l'esistenza dal fattosicuro del pensiero. (V. Principes Philos, I, 7 e 10) Cfr. Cicerone: Vivere est cogitare (Tuscul. cap. V. § 38) Cfr. S. Agostino (Soliloquia, II, 1): « Tu che vuoi sapere chi sei, sai se tu esisti? Lo so. Da che lo deduci? Non lo so. Sai di essere semplice o molteplice? Non lo so. Sai di muoverti? Non lo so. Sai di pensare? Lo so. Adunque è cosa reale che tu pensi. »
      Cognac: nome dell'acquavite fine francese, così chiamata dalla città di Cognac.
      Cognizione: nella frase prendere cognizione è linguaggio degli uffici, tolto dal francese prendre connaissance. In buona lingua informarsi, esaminare, rendersi conto.
      Cognome: quanto al modo arbitrario di collocare nome e cognome, Y. sotto la voce Articolo.
      Cògoma, còccuma o cùccuma: termine dialettale e familiare, il primo più specialmente lombardo, il secondo della media Italia, per indicare il piccolo recipiente di rame o di latta di forma oliare, manico ad ansa nel quale scaldasi l'acqua per fare specialmente il caffè. In Toscana bricco.
      Coherer: nome verbale inglese cho vuol dire coerente : indiea un apparecchio speciale, inventato dal Lodge. Esso è costituito da un tubetto di vetro eui fanno capo due fili, due reofori, e tra questi sono posti alcuni granuli di limatura di nichelio, d'argento o d'altro metallo difficilmente ossidabile. La limatura metallica anzidetta, nelle ordinarie sue condizioni, non lascia passare la corrente elettrica, ma appena un'onda elettrica viene ad investire la limatura, questa — come per incanto — diventa buona conduttrice dolla elettricità. Basta scuotere leggermente il tubetto perchè la limatura porda la sua virtù o la corronto non possa più passare. Il coherer è uno dogli apparecchi di cui si vale la radiotelegrafia por ricovero dispacci. Etim., dal lat. cohererc.
      Coke: parola originaria ingloso, d'uso poi uni versalo: indioa il oarbono fossile quale risulta dalla sua distillazione, oioò dopo aver perduto lo suo sostanze tluido e gassoso. Non ardo che in masse coni-


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Dizionario Moderno
Supplemento ai dizionari italiani
di Alfredo Panzini
Ulrico Hoepli Milano
1905 pagine 553

   

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