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Cronica Giornaliera delle Province Napoletane
dal 1. marzo al 31 dicembre 1869
C. De Sterlich
Tipografia delle Belle Arti Napoli, 1869, pagine 620

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a cura di Federico Adamoli

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   598 cronaca napoletana
   in nessun tempo, è oggi la loro abituale compagna. Forti di questa, i furti, le scassinazioni, le aggressioni vengono ora commessi con un'audacia nuova, e con un'astuzia da disgradarne gli stessi mariuoli che stanno a Londra.
   È quindi imperiosa necessità che il governo spieghi contro di essi tutte le sue forzo e tutta l'energia. Solo proseguendo come finoggi, se non tutti, il che è impossibile , una grandissima parte sparirà dalle vie per riconcentrarsi nelle prigioni.
   E dalle prigioni dove andranno poi?
   Forse alla reclusione, alle isole, al domicilio coatto? Spariranno forse per sempre dalla società con la quale vivono in continua guerra?
   Dio guardi. E la legalità?
   Torneranno dunque a Toledo.
   Ma non sono i magistrati che ce li regalano un' altra volta: è il codice.
   Il pensiero umanitario che rende arcadiche le cose più gravi della vita umana, facea delle leggi le protettrici d'ogni opera turpe e fin di quelle che pongono la civile famiglia in continua commozione.
   --Visita artistica. S. A. R. il duca di Aosta, come già il principe Umberto, si è recato oggi allo studio del nostro illustre pittore Filippo Palizzi per vedere il quadro fatto di sua commissione.
   La compiacenza in lui è stata pari a quella che ne ebbe il suo augusto germano.
   Di questa bellissima tela che rappresenta un episodio della battaglia di Custoza ho più innanziparlato a lungo.
   Lo stesso signore ha pure osservato un altro quadro, non men bello ma più piccolo e non ancora finito, dove