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Cronica Giornaliera delle Province Napoletane
dal 1. marzo al 31 dicembre 1869
C. De Sterlich
Tipografia delle Belle Arti Napoli, 1869, pagine 620

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a cura di Federico Adamoli

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   564 cronaca napoletana
   che avemmo sabato per i cocchieri vestiti a nuovo, chè grandissima differenza corre fra l'una e l'altra di queste due classi: essendo in essi diversissimi i costumi, le abitudini, i pregiudizi, e diverso finanche il dialetto che si discosta da quello degli altri rioni di Napoli.
   Nelle ore pomeridiane tutti si sono trovati presenti al largo Vittoria : il signor Guillaume, la compagnia equestre ed il popolo. Non posso dire con certezza se i giuochi sieno stati più belli e il concorso maggiore di quello dell'altro giorno, ma credo di si.
   Or mentre parea che tutto il paese si fosse ammassato colà, mille e mille altre persone stavano al Ponte della Maddalena, al corso Garibaldi, al largo Gesù e Maria, nelle quali piazze si sono eseguite le cuccagne. Tutta la gente, e d'ogni condizione sembra che abbia goduto molto a questa specie di divertimento al tutto nuovo oggidì in Napoli, dove credo non sia più stato da oltre mezzo secolo.
   La tanto attesa luminaria a Toledo ha chiuso le feste. Ma quando stava per compirsi l'accensione, ecco la pioggia che non permette a tutte le fiammelle di potersi accendere e comincia a spegnere molte fra quelle che già si vedeano splendere dalla loro bellissima luce. A dispetto però dell'acqua, e non ostante l'illuminazione non fosse intera, è stato un incanto.
   Il tempo non ha impedito a 200mila persone di venir questa sera a Toledo, oltre a moltissime altre migliaia che dalle dieci in poi hanno potuto percorrerla in carrozza.
   E così finiva la solenne pruova di affetto che Napoli, rappresentata dal municipio, dava alla real casa di Savoia.
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