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Cronica Giornaliera delle Province Napoletane
dal 1. marzo al 31 dicembre 1869
C. De Sterlich
Tipografia delle Belle Arti Napoli, 1869, pagine 620

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a cura di Federico Adamoli

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   ottobre 1869
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   più adatto in mezzo agli altri per far riuscire lo elezioni politiche nel senso moderato. Di fatto il Ferraro riuscì in esse come il suo ministro desiderava, recandosi egli medesimo in quei paesi dove più contrarie si temevano.
   La caduta di Bozzelli segnò pure la sua, per modo che gli vennero tolti dapprima tutti carichi più importanti che avea, e finalmente l'uficio. Ma uomo saputo come era, non si perdette di animo. Le sue estese relazioni presto o tardi doveano aprirgli una via da occuparsi.
   In effetto gli sì presentò un affare lucroso, credo un contratto, pel quale dovea recarsi a Parigi. Però stette alquanto in dubbio prima di accettarlo, per la polizia che pose a patto del passaporto l'obligo di non più tornare in Napoli. Ma finalmente accettò V iniqua condizione, piegandovisi sopra ogni altro nel veder gli arresti cho giornalmente si faceano in Napoli di molti che meno di lui si reputavano compromessi per i fatti della rivoluzione.
   Compiuta a Parigi la sua missione, da allora al 1860 la sua abituale residenza fu tra quella città a Baden.
   Non ostante il danaio guadagnato in quel negozio e l'altro che gVinviava la sua famiglia, l'esistenza in quei paesi non gli era agevole, essendo egli per natura portato al viver signorile. A provedersi meglio, pensò di trarre profitto dalle lettere a cui era stato educato, e prese a spiegare in pubblico la Divina commedia.
   Queste lezioni su Dante produssero una grande impressione in Germania dove a quel tempo si faeeano profondi studi intorno al nostro altissimo poeta. Fu quindi tanto ad esse e così contìnuo il concorso degli uditori
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