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Cronica Giornaliera delle Province Napoletane
dal 1. marzo al 31 dicembre 1869
C. De Sterlich
Tipografia delle Belle Arti Napoli, 1869, pagine 620

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a cura di Federico Adamoli

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   cronaca napoletana
   consigli di guerra, che convocati straordinariamente in Calvello, nel 13 marzo 1822 condannavano per ragione politica quattordici cittadini, tutti mandati a morte. Questo Bianchini è lo stesso che poi moriva nel 1850 in Malta , dove Tu costretto a fuggirsi per la viva parte che prese nel 1848 alla rivoluzione di Sicilia.
   E che dire del maggiore Ciro Foglia che nel 1848 va a Venezia passando arditamente il Po col generale Pepe e muore sotto quelle gloriose mura in difesa della città? Non era egli colui che nel 1823 a Santamaria e nel 1837 in Misilmèri avea condannati tante persone ?
   E il colonnello Rossaroll, poi generale, presidente del del consiglio di guerra dal quale vennero inviati a morte nel 1847 quattro compagni di Giandomenico Romeo, fra i quali Michele Bello da Siderno , autore del dramma Ugo di Parma, non avea servito la repubblica napoletana nel 99, i francesi nel decennio,la setta dei carbonari nel 20, rimanendo poi per tanti anni fuori d' uficio ?
   Esempi senza numero potrei pur ricordare.
   Ma che vuol dire tutto ciò?
   Non erano forse uomini di liberi sentimenti e Rossaroll e Bianchini e Foglia e tanti altri, quando mandavano al supplizio altri uomini non meno liberali di essi?
   L'obligo del soldato spiega tutto.
   Per tornare ora al Guerra, dirò che nel 1848 fu maggiore dei reali carabinieri, nel 1850 tenente colonnello del sesto reggimento di linea, nel 1852 chiese ed ottenne di abbandonare la vita delle armi: e per quattro anni, a cominciare dal.1855, diresse l'amministrazione del regio canale di Sarno, al quale carico rinunziava per
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