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Cronica Giornaliera delle Province Napoletane
dal 1. marzo al 31 dicembre 1869
C. De Sterlich
Tipografia delle Belle Arti Napoli, 1869, pagine 620

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   25 agosto 1869 361
   La mattina avea comprata una pistola. La sera, come ne avea l'abitudine, entrò nella chiesa della Trinità degli spagnuoli ed assistette con grande serenità alla cerimonia della benedizione. Finita questa, attese che tutti fossero usciti dal tempio: e trattosi in un corridoio fuori la porta, si sbottona l'abito ed il corpetto, apre la camicia, e poggiando l'arma di sotto al cuore, fa partire il colpo.
   Egli però non ebbe la fortuna di morire in quell'istante medesimo.
   Il destino lo serbava a trentadue ore di sofferenze e dì strazi.
   Ma perchè troncare una vita che ebbe sempre di guida l'onore?
   Molte sono le dicerie messe in campo da chi voleva darvi una spiegazione. I più parlarono di disordini economici: e pur troppo si apposero al vero.
   Egli stesso lo ha narrato nell'interrogatorio che sosteneva al cospetto degli ufìziali di questura e di molti altri che animo pietoso o curiosità avea raccolti intorno al suo letto.
   In questa settimana era obbligato a metter fuori 18 mila lire per lettere di cambio da lui sottoscrìtte di suo conto ed anche in servigio di amici. Una di queste, della somma dilire4mila, dovea pagarla nello stesso giorno nel quale tentò poi di uccidersi.
   « .....Mi è mancato l'animo di bussare alla porta di
   qualche amicò per riparare al mio debito di ieri,.... forse non mi sarebbe venuto meno un aiuto, ma....»
   Il generale svelò con questa nobile confessione tutto il suo stato. Non fu dunque altra la ragione dell' orribile fatto che una delicatezza spinta fino all'estremo grado.