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cronaca. napoletana
ro sorpresi da quattro carabinieri che imposero loro di arrendersi. Uno di essi, invece, con un colpo di archibugio uccise uno de'quattro, dandosi con gli altri alla fuga. Inseguiti per lunga ora, dìsparvero nel bosco di Termoleto. L'ucciso ebbe pietose esequie alle quali convennero le podestà del luogo, i più eletti cittadini e molto popolo.
Tra gli oggetti che nel fuggire smarrirono o gittarono via per esser più leggieri, fu rinvenuto un pugnale su cui si legge L. R. di Ariano. La persona di cui sono le iniziali di quest'arma fu immediatamente arrestata.
— BRINDISI. Porto. Sul finire del mese si è saputo che il signor ministro dei lavori pubblici ha conceduto all' impresa Gabrielli la costruzione di dock e di bacini da raddobbi nel porto di Brindisi.
— — Antica iscrizione. Venne tratta dalla foce del porto un' antica iscrizione latina in quattro versi. Il bibliotecario arcidiacono Giovanni Tarantini ne ha fatta una lunga illustrazione nella quale sostiene che da Mi-segene figliuolo di Massinissa sia stata offerta a Brindisi dove questo principe riparò, quando sopraffatto dalla tempesta ritornava in Africa dopo di aver combattuto a prò dei romani nella guerra macedonica.
Che Mìsegene ebbe dispersa la flotta nell' Adriatico e si salvò con sole tre navi in Brindisi, non è a porre in dubbio. Lo dicono gli antichi storici; fra questi, Tito Livio e Valerio Massimo. Che poi in memoria del generoso modo con oui i brindisini lo accolsero e lo tennero seco, avesse voluto lasciar loro questa pruova del suo grato a-nimo, è una congettura che si avvicina molto alla verosimiglianza: del che è a lodare il sapiente uomo, per opera
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