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Cronica Giornaliera delle Province Napoletane
dal 1. marzo al 31 dicembre 1869
C. De Sterlich
Tipografia delle Belle Arti Napoli, 1869, pagine 620

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a cura di Federico Adamoli

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   24 luglio 1869 303
   sita: i manoscritti e le edizioni rare, segnatamente quelle del 1° e del 2° secolo della stampa, accrescersi a tut-t'uomo dalla nazionale che ne è soprammodo ricca, perfezionando non solo la sua splendida collezione dei quattrocentisti, ma le altre degli Aldi, dei Giunti, dei Gioliti, e sopra tutte quella dei tipografi napoletani del secolo XVI: la hrancacciana compire la raccolta dei libri che riguardano le nostre province, avendone già tale un numero da farla superiore a tutte in questo argomento : quella di Sangiacomo non acquistare che solo ciò che può estendere la sua importante collezione delle opere di scienze sociali ed economiche, 1' altra di statuti e costituzioni già singolare per numero di volumi e quella delle edizioni citate dalla Crusca che sta molto innanzi, I cataloghi, perchè ognuna raggiunga la sua specialità, sono quindi indispensabili, non potendosi conoscere senza di essi ciò che si ha e ciò che manca. Ma vi sono cataloghi nelle nostre biblioteche? Vi sono, però non quali dovrebbero essere: e ciò per mancanza di braccia e di mezzi. Ogni catalogo che si trova nelle biblioteche di Napoli è un miracolo di volontà. Nè si ha poi modo di darne alcuno alle stampe. A Parigi invece si è ora pubblicato il catalogo generale delle opere impresse e manoscritte che si trovano in tutte le biblioteche pubbliche della Francia. E un lavoro colossale. Io non domando alla Commissione che si faccia altrettanto per le biblioteche italiane. Però se almeno si potesse dei soli manoscritti, sarebbe servìgio immenso, incalcolabile, specialmente agli studi storici. Mi si risponderà che a ciò fare vi vuol tempo e danaio. Ma anche a far F Italia vi è voluto l'uno e l'altro. Eppure si fece perchè si volle. E il catalogo si farà egualmente se si vorrà. Si assicuri intan-
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