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Cronica Giornaliera delle Province Napoletane
dal 1. marzo al 31 dicembre 1869
C. De Sterlich
Tipografia delle Belle Arti Napoli, 1869, pagine 620

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a cura di Federico Adamoli

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   CRONACA NAPOLETANA
   vien meno dinanzi ad esso. E la povera città dai tempi più remoti ne è la vittima.
   --Teatro Sanferdinando. Si è rappresentato un
   nuovo dramma tradotto dallo spagnuolo dal dottore Filippo Zottini, intitolato Jorich l'artista.
   — CALABRIA. Brigantaggio. Il brigante Palma il cui vero nome è Domenico Straface, è stato oggi ucciso, dopo oltre quindici anni che insanguinava le contrade di Cosenza e di Catanzaro. Ricoverato da poco nella Sila, siccome ho detto poco innanzi, egli non poteva più sfuggire al suo destino. In effetti Pietro Liprandi guardiano del barone Guzzolini, presolo di mira e inseguendolo da vari giorni, lo ha finalmente raggiunto. Per tanti anni egli avea saputo sfuggire alle truppe borboniche dapprima, e quindi alle italiane e alla guardia nazionale.
   La società con la quale erasi messo in guerra è libera alfine di questo scellerato a cui si debbono tante lacrime e tante sventure.
   Con la morte di lui il brigantaggio ha perduto veramente tutta la sua importanza e deve tenersi finito: chè in poco tempo, Garofalo in carcere, Ferrigno e Palma uccisi, molti altri uccisi anch'essi, o presentati da se medesimi alla giustìzia, gli hanno dato un colpo che può dirsi mortale. Fuoco e i fratelli Pomponio, sono fra i più celebri che rimangono, dai quali ancora una specie di vita che non tarderà a spegnersi se il generale Pallavicini e il tenente colonnello Milon seguiteranno a rimanere nelle nostre province.
   ADDI' 14, mercoledì.
   — ATTI UFICIALI.- Indennità agl' impiegati di mar-
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