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Cronica Giornaliera delle Province Napoletane
dal 1. marzo al 31 dicembre 1869
C. De Sterlich
Tipografia delle Belle Arti Napoli, 1869, pagine 620

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a cura di Federico Adamoli

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   30 giugno 1869
   199
   no trovati oggi i cadaveri di altri due briganti che facea-no parte della stessa comitiva.
   ADDI1 4, venerdì.
   — NAPOLI. Tentato suicidio. Una giovine di circa 27 anni, chiamata Concetta Goccia, monaca a s. Francesco di Sales, si è gittata da una finestra. Si spera salvarla non essendo grave lo stato in cui l'ha messa il suo disperato atto.
   — CHIETI. Corte d'assise. Preseduta dal cav. Luigi Indelli, questa corte ha data oggi la sua sentenza su la feroce comitiva condotta dal terribile Golamarino, col nome del quale fu e sarà sempre nota nei fasti dei briganti.
   Sia l'ingegno e l'avvedutezza del presidente, sia il buon senso dei signori giurati, nessuno ha messo fuori scuse, provocazioni, attenuanti e simili incoraggiamenti a commetter delitti e divenire finanche parricidi. Nella corte di assise di Ghieti pare che i misfatti si nominano col loro nome, si definiscono nettamente, non si orpellano con aggettivi ingiustificabili. E ciò senza aggravar menomamente la mano su i colpevoli, facendo e servendo la giustizia e solo la giustizia.
   Quattro adunque di questi briganti sono stati condannati a morte. Erano soprannominati su i campi delle loro gloriose battaglie Ponzio Pilato, Segarella, Gendarme, Occhi duccello. Gli altri chi alla galera in vita, chi ai lavori forzati per diversi tempi.
   Un ungherese, che già catturato dagli stessi briganti, fu poi obbligato a far parte della loro comitiva, è tornato oggi in libertà. Ed è stata buona sentenza del magistrato. Dappoiché costui salvava, non solo un ufiziale dell'esercito a cui Golamarino aveva ordinato si cavasse-
   
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