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Altra Lettera Dedicatoria
Alla Moda.
Lungi da queste carte i cisposi occhi già da un secolo rintuzzati, lungi i fluidi nasi de' malinconici vegliardi. Qui non si trafta di gravi ministeri nella patria esercitati, non di severe leggi, non di annoiarne domestica economia, misero appannaggio della canuta età. A Te, vezzosissima Dea, che con sì dolci redini oggi temperi e governi la nostra brillante gioventù, a Te sola, volubile Moda, questo piccolo libretto si dedica e si consacra. Chi è che Te qual sommo Nume oggimai non riverisca ed onori, poiché in sì breve tempo se'giunta a debellar P agghiacciata Ragione, il pedante Buon senso, e P Ordine seccagginoso, tuoi capitali nemici, ed hai sciolto dagli antichissimi lacci questo secolo avventuroso? Piacciati dunque di accogliere sotto alla tua protezione, chè forse non n' è indegno, questo piccolo poemetto. Tu il reca sui pacifici altari, ove le gentili dame, e gli amabili garzoni sagrificano a sè medesimi le mattutine ore. Di questo solo egli è vago, e di questo solo egli andrà superbo e contento. Per esserti più caro egli ha scosso il giogo della servile rima, e se ne va libero in versi sciolti, sapendo che Tu di questi specialmente ora godi e ti compiaci. Esso non aspira all' immortalità, come altri libri troppo lusingati da' loro autori, che Tu repentinamente sopravvenendo hai seppelliti nell' obblio. Siccom' egli è per Te nato e consagrato a Te sola ; così è pago di vivere quel solo momento, che tu ti mostri sotto un medesimo aspetto.
Di Milano.
Giuseppe Parini.