— 263 —
Altra Lettera d' Affari
Alla Contessa Paolina Leopardi, —- a Recanati.
Paolina mia.
Ieri ricevetti la lettera del babbo io data del 12, e T altro ieri avevo ricevuto quella dell'i!, insieme col baule e coi formaggi; tutto ricapitatomi puntualmente a casa. Ringraziane babbo in mio nome tanto e poi tanto, senza fine. Io attendo, per partire, di aver terminata la correzione di una stampa, di cui ricevo le prove da Milano, e che è ormai a buon termine. Angiolina saluta tanto mamma, babbo, e voi altri. Sta nel punto dì partorire, e ha qualche doglia ogni giorno. Ha voluto che io le tenga il figlio, o figlia, al battesimo, e io (puoi credere con che gusto) non ho potuto fare a meno di acconsentire. Salutami babbo, mamma, Luigi, Pietruccio, don Vincenzo, e prometti a tutti, e a Pietruccio in particolare, che, piacendo al Signore, io sarò costì fra qualche settimana al più tardi. Allora poi li domanderò conto del tuo silenzio. Addio, addio.
Bologna, 20 Settembre 1826.
Tuo fratello Giacomo Leopardi.