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Altra Lettera d' Affari
Ad una Giovane veronese.
Fidato alla vostra affezione, vi do faccenda anche di qua. Vorrei che mandaste al signor Pietro Bianchi ere-staio sulla Via nuova, pregandolo a nome mio di due pezzi simili a questa carta inchiusa di Florans color di rosa, dello stesso eh' io fui a prendere da lui, or fa forse quindici giorni, dicendogli eh' io sarò a lui al mio ritorno. Mandate anche comperare, e pagatelo, alla bottega che fu del signor Quinto, di fronte al Teatro Morando, vicino al Caprini argentiere, quel che bisogna di guarnizione d' argento fino, simile a quella che voi mi cuciste nella fettuccia di sciamilo d' oro, a cappe, come ho segnato qui nella carta od esempio che v'ho inchiuso; che dee orlare questa falda di Florans, rimboccato e cucilo nel pezzo come vedrete scritto. Notate dunque che bisognerà tanto del Florans, che basti per due pezzi come il pezzo intero che mando, e anche per la falda rimboccata: cioè questo tutto doppio, vale a dire da una parte e dall' altra.. Vi prego dunque di tagliarmi e di cucirmi ogni cosa, come ho scritto di sopra, ed orlarla. Mercoledì mattina vorrei che fosse finita, perchè verrà mio nipote a prenderla. Nella punta dove s'aggiungono i due pezzi, cucite uno coli'altro, come vedete qui nel disegno. Salutate la mamma. Addio.
Di Beccaci vetta, 28 'aprile.
Antonio Cesari.