Stai consultando: 'Corrispondenza familiare femminile fatta su buoni scrittori italiani', compilata da Salvatore Muzzi

   

Pagina (261/276)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (261/276)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Corrispondenza familiare femminile
fatta su buoni scrittori italiani
compilata da Salvatore Muzzi
Zanichelli Bologna, 1871, pagine 272

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   — 289 —
   Altra Lettera d' Affari
   Alla Signora Maria Teresa Ghedini, — a Bologna.
   Carissima sorella.
   Quanto più andiamo innanzi, tanto più panni di esser lontano al dover ritornare, o almeno ne son più incerto: sicché se vi scrissi che mi aspettaste ogni giorno ora vi scrivo che m'aspettiate solamente ogni due giorni, Un'altra volta forse vi scriverò che ogni tre. Intanto preparate quella poca biancheria che rimase costì, acciocché sia pronta per quando vi scriverò che me la mandiate; perchè veggo le cose in tale stato, che giudico per adesso dover andar a Venezia piuttosto che ritornare costì. -- Direte al signor Zio, che passando di qui V abate Lazzqrini per recarsi a Padova, come ha fatto, mi consigliò ch'io non andassi al Perù; il qual consiglio, come di uomo prudentissimo e di somma autorità, mi ha molto commosso. Onde, avendone io già per me pochissima volontà, or potete pensare com* io sto. Tuttavia sino al mio ritorno non prendo veruna determinazione. — Farete salutare, o saluterete, la Maddalena insieme con suo marito. Riveritemi il signor Zio, la signora Zia, La signora Nonna, il signor Don Matteo, con cui vi allegrerete che già sia fuor di paura, siccome credo; e tutti di casa. E state sana.
   Ferrara, 9 Novembre 1711.
   Vostro fratello Fernand' Antonio Ghedini.