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Altra Lettera d' Affari
Alla Signora Maria Selvaggia Borghini, — a Pisa.
Sto attendendo la copia de' Sonetti fatti da Yostra Signoria Illustrissima per la Serenissima Granduchessa Vittoria, la quale già sa che da Lei sono stati fatti, e ne sta con desiderio. Credo che a quest' ora Vostra Signoria avrà avuto la risposta per la sua giudiziosa lettera da porsi avanti a' detti sonetti, e la mia approvazione per quel poco di conoscenza che a Dio è piaciuto di darmi. Mi mandi dunque il tutto speditamente. — A quest' ora credo che V. S. Illustrissima avrà ricevuto ciò che le ho mandato per mano del signor dottor Romanello Romanelli. Intorno poi a quell' altro suo particolare negozio, che Ella mi ha imposto, io glie 1' ho di già intavolato con ottimissime speranze. — Mi conservi l'onore de'suoi comandamenti; e le fo devotissima riverenza, supplicandola a rassegnarmi servitore alla signora sua madre, ed a'suoi degni fratelli.
Firenze, 2 Giugno 1688.
Francesco Redi.