LETTERA DI RIPRENSIONE
A Madonna Giulia Speroni de' Conti, — a Padova.
Figliuola cara,
Quei tao amor melanconico, che ti nuoce alla sanità, ti fa scrivere come scrivi, lo ti ho risposto, e non è mia colpa se non ricevesti la lettera. Faresti bene a vivere allegra, e saper manco, e non farneticare veg-ghiando. Non mi hai voluto obbedire, e ne hai la pena, e la dai anche a me senza colpa. Ma io ho fatto il callo ne'fastidii. Dio sia con te, e ti faccia obbediente a tuo padre con tuo beneficio. Governa il tuo amore malinconico; altramente se noi potessi governare, non saresti razionale. Se tu non provvedi, tu non avrai mai bene, nè lascierai che altri ne abbia. Credi di saper meno, e saprai pure assai. A me vecchio e fuoruscito di casa mia, non istà bene il dir più di una volta una cosa a mia figliuola. 0 govérnati a modo mio con ragione e con onor tuo, o lasciami vivere, e fa a tuo modo. E Dio ti consigli ed ispiri, poiché tuo padre non lo può fare.
Di Roma, il 26 Febbraio 1576.
Sperone Speroni.