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Altra Lettera di Riprensione
Alla N. D. Caterina Dolfin Tron. Eccellenza.
Qual più bello e cortese animo di quello di Vostra Eccellenza? Mentre ch'io pure stava ansiosamente desiderando di aver notizia del suo stato, ecco uaa lettera che mi dà conforto, e mi fa meno dispiacere tanti giorni della sua lontananza, lo sono pure colui che di tempo in tempo si reca alle Procuratie e viene a riverire la sua benefattrice; ed ora perchè non potrò da Noventa tino ad Anguillara esercitare quest' atto, non dico di dovere, eh' Ella non vuole questi vocaboli, ma di mia consolazione? Orsù, pazienza; il mese di novembre non è quello dell' anno venturo, m8 del presente, e verrà subito dopo questi pochi giorni d' ottobre che mancano ancora. Spero eh' ella vedrà una cosa nuova, cioè il Gozzi a riverirla a Padova a cavallo d'una rozza. Egli, dopo sedici anni dacché si serve de' suoi piedi o delle ruote, fa di nuovo il cavallerizzo, e ricordandosi i tempi passati, non dico che ringiovanisca, ma si rallegra, rompendosi le ossa con un trotto, che scavezzerebbe le coste ad ogni paladino. Ho consolato di questa visita Don Pietro Fabris a Fiesso, e molti altri amici al Ponte di Strà: oh! perchè non mi darò l'onore di far rìdere anche P Eccellenza vostra? Quando verrà quel giorno? Intendo di sfidare alla lancia quel traditore che mi dà le stoccate di quarta mentre ch'io sono a sedere; ma più di tutto ho un sommo desiderio di ringraziare Vostra