Stai consultando: 'Corrispondenza familiare femminile fatta su buoni scrittori italiani', compilata da Salvatore Muzzi

   

Pagina (225/276)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (225/276)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Corrispondenza familiare femminile
fatta su buoni scrittori italiani
compilata da Salvatore Muzzi
Zanichelli Bologna, 1871, pagine 272

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   — 223 —
   Altra Lettera di Confidenza
   Alla Contessa Paolina Leopardi, — a Recanati.
   Paolina mia.
   Tu scrivi colla tua solila sensibilità, e mi consoli in tre modi: perchè mostri di volermi tanto bene, perchè mi persuadi che la sensibilità si trova al mondo, perchè risvegli la mia, che è pur troppo addormentata, come tu sai, non verso te in particolare, ma verso tutto I* Universo. Se tu pensi a me in Recanati, non credere eh' io sia tanto distratto in Bologna ; e, fossi anche in Parigi, eh* io non pensi e te ogni giorno. A proposito di Parigi, sappi eh' io sono venulo da Milano a Bologna con tre francesi, e da Bologna a Milano era andato con due inglesi. Vedi quanta materia d'osservazioni e di racconti per le nostre serate d'inverno, perchè ti puoi immaginare con quanta dimestichezza e intimità si viva co' suoi compagni quando si viaggia, e però quanto campo io abbia avuto di osservare i costumi e i caratteri di quei signori. Aspetto qui il Giordani a momenti, e già gli ho scritto del luo sposalizio conchiuso. Dammi pur sempre le notizie del giorno di Recanati, chè ho moltissimo piacere di sentirle, perchè mi son fatto curioso più di prima. Dà un bacio per me a Pietruccio, e mille alla mamma, alla quale raccomanda di aversi cura. Salutami caramente Luigi, e pregalo per me che mi scriva due righe, dove mi dia le sue nuove. Finisco perchè sono le dodici. Addio, mia cara; addio, addio. Procurerò di aver nuove di Angelina.
   Bologna, 10 Ottobre 1825.
   Tuo affezionatissimo fratello Giacomo Leopardi.