- 221 -
Altra Lettera di Confidenza
Alla Contessa Silvia Cw^toni-Verza, — a Verona.
Egregia ed incomparabile Sig.a Contessa.
In tutta fretta le trasmetto i primi tre fogli delle Note alla Basvilliana. Quanto sono mai lusingato del suo voto, e di quello del signor abate Lorenzi! La prego di significargliene la mia gratitudine; e non meno a lui, che a tutto P erudito suo crocchio, a cui dimando perdono se mai vi fosse qualche amico dell' individuo che bo leggermente toccato in fine del terzo foglio. E dico leggermente, a proporzione dei recenti ed antichi motivi. La mia massima è stata sempre questa: non toccar nessuno, se non vieni toccato; ma se devi tirar fuori la spada, brucia il fodero. La pazienza letteraria non è fatta che pe' poltroni, e questa non è mai stata la mìa virtù. — La supplico, venetissima Signora, di credere che non v* è al mondo chi mi eguagli nella stima e nel rispetto con cui mi rassegno
Roma, 7 Settembre 1793.
suo devotissimo servitore Vincenzo Monti.