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Altra Lettera dì Conlìdenza
Alla Sig.a Annetta Galvani, — a Feltre.
Annetta mia.
Come mai nel cuore di Annetta ha potuto entrar gelosia? Come può pensare di esser quasi negletta? Forse perchè mi son divertito con V altre due matterello, e non ho scritto ad Annetta? Si vantano forse di tener nel cuor mio il primo luogo? Il mio cuore è retto, ed .ama non chi mi fa ridere, ma chi mi dà vera consolazione con la bontà e saviezza sua. Mi fu scritto più volte che Annetta è un angelo; e io voglio esser più amico degli angeli che dei diavoletti. E sappi, Annetta mia, che a te penso assai, e vorrei pur vederti favorita di qualche buona fortuna. Ma tu sei un angelo che non può far grandi voli. Così porta il tuo destino. Se apparirà qualche raggio di buona occasione, fa ch'io il sappia; chè chi seppe fare di amari sacrifici, saprà farne di dolci. Saluta le sorelle, che pensano a tutt' altro che a imitarti. Riverisci le tue e mie Padrone. Annetta, addio.
Venezia, 2 Maggio 1774.
Tuo Zio Natale Lastesio.