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Corrispondenza familiare femminile
fatta su buoni scrittori italiani
compilata da Salvatore Muzzi
Zanichelli Bologna, 1871, pagine 272

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   — 215 —
   Altra Lettera di Confidenza
   Alla Sig.a Gaetana Passerini, — a Spello.
   Io dod ho mai avuta maggior compiacenza di quella d'aver conosciuta una donzella come voi, dedicata in codesto beir eremo alla conversazion delle Muse, dalle quali tanto siete favorita e ispirata quanto furono mai Saffo e Corinna. Nè solamente vi ho conosciuta di persona, ma T animo vostro mi si è scoperto così cortese nelle lodi poetiche che voi mi fate, eh* io mi recava a somma fortuna I1 occasione di corrispondervi. Una me uè arrivò finalmente, mercè di un vostro comando, e fu quella del procurare la patente di questa Fabbrica di S. Pietro a persona per Voi raccomandatami, e benedico la sorte offertami di servirvi. Può il vostro bel-V animo immaginarsi quanto e come mi sono in ciò adoperato; ma questi ufficiali della Fabbrica si riducono a così pochi, che quando non si risolva alcun d' essi di andarsene all' altro mondo per farci servigio, avremo a desiderar lungo tempo la sospirata patente. Ho voluto rendervi conto di quanto passa, acciocché dal mio silenzio non argomentiate negligenza. N' ebbi rimorso di tacere, ma ho rossore altresì di scrivervi senza frutto. Proseguite intanto dalla finestrella del vostro bel gabinetto a spaziare cogli occhi e collo spirito per le opposte verdi colline, e, ricreatavi alquanto, mettetevi con nuova lena a comporre qualcuna delle vostre solite canzonette. Voi pecchereste d' accidia ogni volta che nelle ore libere dalle famigliari faccende, o non oraste o non componeste. Ma vi vedo quasi sempre nell* una cosa o nell' altra impiegata. Bell' anima, addio.
   Di Roma, 1720.
   Pier Iacopo Martelli.