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Altra Lettera di Confidenza
A Madonna Giulia Speroni de' Conti, — a Padova.
Figliuola cara.
De'tuoi figliuoli non dirò altro: tanto se n'ò parlato, eh' io non ti saprei consigliare più di quello che ho fatto. Venendo essi a Roma, si metteranno nel Seminario : ti scriverò, ed essi ancora ti scriveranno il loro stato; e se vorranno continuare, li lascierò fare. Non mi caricherò di legne verdi; per ciò se a te paresse che non vi stessero bene, provvederci come potessi: ma più del potere non farò. Il resto faccia Dio. Intanto io ti consiglio che tu attenda a conservarti; il che farai provvedendo all' umor melanconico, al quale tu non pensi se non quando il senti. Beata te se tu provvedi, ed infelice se non provvedi. Pensa tu se vuoi essere anzi infelice che beata. Dio sia con te.
Di Roma, I' ultimo del 1575.
Tuo padre Sperone Speroni.