. , LIMITI DELLE FUNZIONI E LORO APPLICAZIONI. 249
In particolare, se cp è un'espressione costante diversa da 0, ovvero è indipendente da x e non può assumere il valore 0, e se inoltre f(x)
f (x) 1
ha un limite determinato e finito, per il n. 141 sarà lim '- i lim f{x) :
f(x) 9 ?
quindi, allorché lim f (x) 0, anche lim -i-~=0 (135). Analogamente,
se f è un'espressione costante e cp (x) ha un limito determinato e finito
diverso da zero, sarà lim = - ; quindi, lim - -.
Quando si verifichi l'eccezione fatta ' che 9 abbia per limite 0
ed inoltre il limite di f sia finito e diverso da zero, poiché allora la
% . flx)
funzione frazionaria - cresce sino a divenire maggiore di qualunque
f
nùmero dato grande a piacimento, sarà (135) lim , , = ± 00, secon-
f(x) 9 (*)
dochè è costantemente positiva 0 negativa mentre x converge al
limite. Quindi, essendo, per la convenzione del n. 139, ± 00, si può
togliere la restrizione posta nel teorema di questo numero, che cp non abbia per limite 0 (purché però il limite di f sia finito e diverso da 0): in
m (x) 0
armonia col risultato lim = , se lim 9 (x) = 0 e lim f (x) = l. Ana-T w '
logamente : a) quando f tendesse al limite infinito e 9 al limite finito l
f
(diverso da zero), si avrebbe ± 00 per limite di ed il quoziente dei " . . 00
limiti sarebbe appunto = ± 00 (141); b) quando f convergesse ad un
limite finito (diverso da 0) o
f l di od il quoziente dei limiti sarebbe appunto + ^ = 0 (140).
Se simultaneamente f e cp tendono al limite 0, cioè divengono infinitesimi, il loro quoziente (143) potrà o no avere un limite determinato
(finito od infinito) : in corrispondenza, il quoziente dei limiti , che per
sé stesso non ha significato, può 0 no rappresentare indeterminazione (50). Ove infine f e cp convergano insieme al limite ± 00, il quoziente
dei limiti , che per se stosso è illusorio, può significare indeterminazione, giacché è una forma dell'altro ~ : infatti, essendo -7 = ~ , se
0 00
l V 0, si ha dal primo membro e dal secondo (139). Pertanto,
0 00
neanche in questo caso, il teorema, ora dimostrato per il limito di un
quoziente, potrebbe sussistere.
In entrambi gli ultimi casi, non il secondo membro, ma il primo