LIMITI -DELLE FUNZIONI E LOHO APPLICAZIONI. 237 Solo quando si sapesse che il denominatore della funzione frazionaria, da cui è provenuto il simboloera sempre positivo per ogni valore di x od aveva il segno + prima di
i k
assumere il valore 0, si potrebbe scrivere q = ± oo.
140. Quanto si disse nei primi commi del numero precedente, intorno al limite di f(x) per x = a, può ripetersi riguardo ai valori limiti per x = co.
Cosi, considerando sempre la funzione f(x) = e suppo-
OC
nendo a positivo, se x tende verso +000 verso 00, f(x) converge verso 0 rispettivamente a dritta ed a sinistra ;
poiché, nel primo caso, è sempre positiva e, nel secondo,
Cu
negativa, ed inoltre per ogni valore di x maggiore numericamente di tu' = , ove a indica un numero dato arbitraria-
a
mente piccolo, è sempre < o in valore assoluto. Inversamente per a negativo.
Ora, quand'anche si consideri ± oo come un numero e quindi come un possibile valore speciale di x, si ha /(+ 00) =
= , che è un simbolo per se stesso privo di significato.
. a
Ma, se si conviene di porre + = 0, la qual convenzione
può ritenersi come una conseguenza od almeno come un complemento necessario della precedente (l)= + 00, il valore
/(+00), che per se stesso non esisteva, mentre esisteva il limite per x ± 00, viene a coincidere con questo limite.
E, fatta la convenzione +aQ0 0, se in generale, data la
CD iCC)
funzione , per x = h si ha t}> (k) = ± 00 e 9 (&) diversa
T \x) rn m m (&)
da 0 e da 00, si dovrà porre = .j. ^ = 0.
(I &
(*) Essendo = se & = 0, per la convenzione precedente ='i;oo si ha ap-
T
punto 5=3 0: Garbiebi, pag. 131.