limiti delle funzioni e lobo applicazioni. 235
4, 5,.... , f (" ») assume valori alternativamente reali ed immaginari. Se
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invece si fa percorrere ad x la successione ,...., f(x), sem-
6 o 4
pre reale, attraversando la successione 2, 3, 4, 5...... compie
oscillazioni, le cui ampiezze 5, 9.....crescono sino a divenire maggiori
di qualunque numero dato, ed f(x) diviene maggiore di numeri grandi a piacimento, senza che possa dirsi per ciò, in base alla condizione d) n. 135, che converga al limite + oo od all'altro co. In questo caso quindi, il limito di f (x) non è determinato.
139. Da quanto precede risulta che il limite di f{x) per x = a a dritta od a sinistra dipende soltanto dai valori di f(x), che si hanno per x vicinissimo ad a, cioè per x variabile nell'intorno (a, a + 0) od (a 0, a), a escluso, e non già dal valore speciale f(a) di f(x) per x = a-, mentre solo dal valore a di e non dai primi in alcun modo, dipende f(a).
Quindi, il limite di f(x) per x = a a dritta od a sinistra ed f{a) non sono due numeri necessariamente eguali, quando esistano entrambi: in questo caso, potranno essere eguali (138,1° per x 0) o disuguali, come del resto possono essere fra loro eguali o disuguali i limiti a destra ed a sinistra di a [eguali: 138, 1° per x 0, 2° per x. oo, 3° per x = oo ; disuguali: 2° per x 0]. Ma potrà avvenire che esista il limite di f(x) a destra od a sinistra di a, mentre non esiste ossia non ha significato (188, 2°) f(a); ovvero che esista f(a) e non il limite.
Del resto, ingenerale all'idea di limite si annette quella di non poter raggiungere il limite stesso.
Così, ad esempio, data f(x) , se x converge al nu-
se
mero positivo -f a a dritta od a sinistra, la funzione tende
X
i^l limite 1 ovvero al limite 1, secondochè in essa a è positivo o negativo; perchè, quando a è positivo, siccome x per ipotesi assume valori positivi tanto nell'intorno a 4- e, quanto nell'altro a p, così si vede che, per ogni valore di x minore
di e'= . , è 1 < s (135, a)): il limite poi nel caso
* E CC
di a negativo, supposto sempre che x converga a + a, si deduce mediante il teorema del n. 28. Inversamente, quando x tendè al numero negativo a. In questo caso, adunque, il