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I complementi dell'algebra elementare.
Parte I. Teorie
S. Ortu Carboni
Raffaello Giusti Livorno, 1900, pagine 467

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   r-178
   capinolo iii.
   aritmetica mma di a, per cui a = km, e ponendo x = ky, si ha la trasformata ym ± 1 = 0. La risoluzione di xm ± a  0, adunque, si riduce sempre a ricercare le radici dell'equazione binomia particolare xm ± 1 = 0, le quali diconsi radici
   v m_
   dell'unità (positiva o negativa), giacche si ha x =V+1: trovate queste, basterà moltiplicarle per k, in virtù della posizione fatta, per avere le radici della (1.
   L'equazione ym  1 = 0 ha sempre la radice 1, ossia fra
   m
   i valori di Vi vi è sempre 1, perchè lm = 1; la stessa equazione ha la radice  1, se m è pari (perchè in questo caso ( l)m = 1) ed ammette le radici ± i, se m è divisibile per 4, avendosi allora (± j)m = 1. Invece l'equazione ym + 1 = 0 ha la radice reale  1, se m è dispari, e nessuna radice reale, quando m è pari.
   L'equazione ym + 1 = 0, se m è dispari, ammette radici eguali opposte a quelle di ym 1 = 0: infatti, se y soddisfa quest'ultima equazione, si ha y'm  1 = 0, cioè  y'm + 1 = 0, donde ( y')m + 1 = 0, essendo m dispari.
   Troveremo le radici dell'unità per m = 2, 3, 4, 5, 6, 8, 10: evidentemente quando m = 1,1 è la radice dell'unità positiva e  1 quella della negativa.
   m = 2
   Le ?/2  1=0 ed y2 + 1 = 0 sono equazioni di 2° grado pure, che hanno per radici rispettivamente ±1 e ± i.
   1 = {y  1) + y + 1) ; quindi le risolventi«/  1=0
   1 ± ifS
   ' y
   ed y2 + y + 1 = 0 danno le radici 1,
   y + 1), si trovano le radici
   che potevansi pure dedurre dalle radici di y3
   m == 4
   Essendo 1/ + 1 = (y + 1) (y
   1 ± ijS ' 2 '
    1=0, per mezzo del teorema dimostrato su.
   y*  1 = (i/  l).(y* + 1) ; quindi le radici ± 1, ± ». / + 1 = (y2 + 1 )2 - 2y2 = (y* + 1 + y y 2 ) {,/ +_1 - y
   e per conseguenza due risolventi, che danno le radici ^ ' ~ ^ -
   u
   Queste potrebbero ottenersi anche così: considerando y* + l  O come equazione reciproca, si divida per y2 e si ponga y +
   si avrà pertanto la trasformata z2  2 = 0, che ha le radici ± V 2 ; per conseguenza, la posizione fatta dà le risolventi y2  V2y + + 1=0 ed j,2 + V2«/ + 1=0.