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- CAPITOLO II.
segue che la ricerca del massimo comun divisore di f ed f si riduce a quella del massimo comun divisore di f ed r\ la ricerca di questo, a quella del massimo comun divisore di re del resto della divisione di f per r: e così continuando.
Se si ottiene per ultimo resto zero, il penultimo resto è il massimo comun divisore cercato. Se invece l'ultimo resto è indipendente dalla variabile o costante, rispetto alla quale sono state considerate le espressioni date, queste sono prime fra loro; perchè, se ammettessero come divisore una espressione di quella variabile o costante, questa espressione, per ciò che si è dimostrato prima, dividerebbe ciascun resto sino all'ultimo, il quale non può essere diviso da un'espressione di una variabile o costante in esso contenuta.
Esempi. 1°. f(x) = x* 4x3 6x2 + 4x + 5, f(x) = x3 + -j-3x2 x 3.
Prospetto delle operazioni:
X 7 (quoziente) ¿»4-3 (quoziente)
x4 4 x3 6x2+4x + 5 ¿e3 4- 3x2 x 3 x2 1
x* 3.j;3 + x2 + 3x x3 4- x
bx2 + 7x+ 5 3x2-3
+ lx3 4-21 v2 lx 21 . 3-e« 4- 3 %
fi 16v2 16 0
Dividendo per 16 : x2 1. Dunque D = x2 1.
Se si scomponessero in fattori f ed f, si troverebbe: f (x 1) lx + 1)2 (x b), f'=(x 1) (x + l) («4-3); quindi, mediante il n. 77, si ha lo stesso risultato precedente, e ciò vale come verifica.
2o. f(x)=20xi+8x3 23^ + 13» 3, f (x) = 12«4 8x3 2lx2+ 23x 6, f'(x) = 2x3 x2± 2x l.