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Come devo parlare in pubblico?
Esempi di discorsi per le varie occasioni della vita
Jacopo Gelli
Ulrico Hoepli Milano, 1912, pagine 464

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Discorsi d' indole politica, economica e sociale 453
   sacro Viatico, l'anima sua bella e buona, son certo, a dispetto dei chierici che la volevano dannata all'Inferno, sarebbe salita, per volere di Dio alla gloria dei Cieli, a confondere la sua fiamma immortale nella eterna luce della stella d'Italia!
   L'immatura fine del Cavour fece, forse, ritardare l'avvento degli Italiani a Roma. Invano Garibaldi cerca rompere gl'indugi, e fallito il tentativo di Sarnico, corre risoluto co' suoi fidi dalla Calabria verso l'Urbe, ma cade ferito di piombo fraterno.
   Allora parve, fra lo sgomento del popolo, che il Governo rinunziasse a Roma, nè le speranze rifiorirono due anni più tardi, quando nel '64 fu stretta la convenzione coli'Imperatore di Francia colla quale egli prendeva impegno di ritirare le sue milizie dalla città eterna, e i nostri promettevano di non assalire lo stato pontificio colle armi, e di trasportare la Capitale del Regno a Firenze.
   Tristi giorni furono quelli, e le vie di Torino nel 21 e nel 22 settembre si arrossarono col sangue del popolo, che disperatamente protestava contro la rinuncia di Roma.
   Nè ho cuore di rammentarvi le tristi vicende del 1866 — solo illuminate dalle vittorie garibaldine di Dezzo, di Montesuello, di Lardone, di Condino e di Bezzecca — nè le imprevedute rovine che parvero, a un tratto, ripiombare la Patria nelle antiche miserie.
   E neanche l'unione desiderata del Veneto all'Italia, potè rasciugare le lacrime de' padri nostri per gl'immeritati rovesci di Custoza e di Lissa !
   Evviva a te, magnanimo Ribelle! a la tua fronte Più sacri lauri crebbero Le selve d'Aspromonte!