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che compia atti di energia, anche fuori della legge, per far rispettare i tesori dell'arte nostra. Ora a questo riguardo io debbo dire che farò rispettare la legge.
So veramente che per far rispettare la legge qualche . volta in Italia ci vuole della forza ed io questa forza adoprerò, occorrendo, ma non intendo adoprarla per arbitrio e fuori della legge. (Benissimo.)
E vero che nelle nostre città si compiono deformazioni, che noi possiamo deplorare, ma ci sono deformazioni della bellezza anche sulle Alpi e sugli Appennini.
Quante cascate d'acqua che formano l'attrattiva di paesaggio, vengono ridotte in tubi assai brutti e traformati in forza elettrica ! In Francia si è costituita una Società appunto per la difesa delle bellezze naturali. Ma le nostre città hanno uno sviluppo industriale, la vita economica si estende e si rafforza e bisogna tener conto anche di questo grande interesse pubblico.
Ma, ripeto, ogniqualvolta saranno offese le nostre leggi» le quali, del resto, sono abbastanza severe nel tutelare i monumenti storici e artistici del nostro paese, il Ministro interverrà ed interverrà con energia.
L'onor. Molmenti raccomandò il riordinamento didattico degl'Istituti di belle arti e di musica. Egli sa che è innanzi al Parlamento il disegno di legge pel miglioramento economico di tali Istituti con una spesa di mezzo milione. Al miglioramento economico dovrà presto seguire anche il riordinamento didattico, senza alcun dubbio.
E vengo in ultimo a quello che chiamerei un quasi fatto personale tra l'onor. Molmenti e me. Tanto l'onorevole Molmenti, quanto il Ministro non hanno agito sotto la pressione di un sentimento o di un risentimento personale, ma sempre per obbedire ad idee, a principii; quindi non vi può essere un vero dissenso personale.