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Come devo parlare in pubblico?
Esempi di discorsi per le varie occasioni della vita
Jacopo Gelli
Ulrico Hoepli Milano, 1912, pagine 464

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Discorsi d' indole politica, economica e sociale 415
   Ma, tra questi pericoli, e l'onta di una pace ignomi-nosa che non assicurasse l'indipendenza italiana, il Governo del Re non poteva, non doveva esitare (').
   Il giorno dodici di questo mese (2), al mezzodì, fu denunziata la cessazione dell'armistizio (3). La denuncia si esegui mercè la consegna a mano del maresciallo Radetzki di un dispaccio del Ministero; la consegna ebbe luogo per mezzo di un ufficiale superiore che il Governo aveva espressamente inviato a Milano.
   Non eravamo, a dir vero, vincolati dalla legge dell'armistizio, contro il quale continuamente protestammo. L'Austria ce ne aveva in ogni caso affrancati colle molte ed aperte sue infrazioni. Ma la convenzione esisteva: ripigliate improvvisamente le ostilità poteva apparire un sopruso dal canto nostro; un riguardo di onore e di delicatezza non cel permetteva. Dio e le nazioni incivilite ci sapranno tener conto di questo generoso procedere, ponendolo in bilancio con quello dell'Austria (').
   Appena il Governo ebbe la notizia del giorno e dell'ora in cui la denunzia fu eseguita, ne diede comunicazione in via diplomatica alle potenze estere, col mezzo dei ministri del Re che risiedono presso di esse e ne diede pure avviso ai rappresentanti di Torino delle due potenze mediatrici. »
   Il Re partiva questa notte per recarsi in Alessandria al quartiere generale dell'esercito (5) e giungeva colà questa mattina verso le ore otto.
   Prima della sua partenza nominava a luogotenente
   (') Applausi vivissimi.
   (2) 12 di marzo 1849.
   (3) Bravo! bravo! Unanimi applausi.
   (4) Vivi applausi.
   (5) Movimenti e sensazione.