Capitolo terzo
solo dalle opere perseveranti e tranquille si svolgono e si elevano i grandi sogni dell'arte e della gloria d'un popolo....
Oh, fosse questo vero accolto più specialmente nel cuore dei giovani, che hanno maggior tempo innanzi a sè per far propri tutti quanti gli elementi di che la patria risulta, e rifonderli in una bella unità di sensi e di affetti!
Con tali intendimenti, stringiamoci intorno al vessillo che reca l'effigie di Dante, e che, opera e dono di mani gentili, esce oggi la prima volta all'aperto, dopo che fu inaugurato da una voce gloriosa, da una voce maschia insieme e gentile, che accoglieva in sè, dalla potenza alla grazia, tutte le care modulazioni
Ora quella voce è spenta: ma lo spirito che l'animava vigila tuttora nei cuori, e rivive sulle scene della patria, in imagini di amore, di dolore e di sogno, che nascono con Iolanda e dileguano con Nennéle, e passano come un sospiro gentile sui fiori cresciuti ai torridi meriggi e sulle bianche corolle dei climi invernali.
Quella voce è spenta: ma essa rinacque, per noi, in questa fiammante bandiera, che, nei di delle sante memorie e delle feste votive, sventola in capo alla nostra coorte, come innanzi alla utile e feconda realtà, risplende, percorritrice dei fati, la vergine Idea.
E bene è che alla generosa coorte sia stato eletto come duce un indagatore dei cieli (!). Lungo le pazienti e pensose vigilie, aspettando i passaggi e le congiunzioni misteriose degli astri. Egli può, nel sovrumano
(') Giuseppe Giacosa.
(2) Il prof. G. Celoria, astronomo insigne, Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia, Senatore del Regno.
d'Italia (').