Discorsi vari intorno alla bandiera 3» «
sensi fra tutti gli elementi molteplici del suo vivere, del suo operare, in modo che non si sappia dove la sua economia finisca e dove cominci la sua morale, dove la realtà sua confini con la sua poesia, dove il suo dolore diventi speranza, e il meglio del suo passato si prepari a rivivere in avvenire. Sia diffuso intorno a noi il senso della patria, pregnante di affetti antichi e recenti, singoli e di tutti, e penetri i paesaggi nostri animandoli di visioni italiche, e infondendo a ogni voce di acqua italici significati.
Per tal modo il passato eroico sarà congiunto al presente operoso: alle tristezze nostre dell'oggi intrec-cieremo i mirti delle memorie tristi; ma nelle messi, e nelle vendemmie, e in tutte le prosperose giornate, distenderemo per le aie, per i filari e per le piazze, i festoni delle memorie gloriose.
Questo cantava il poeta delle Fantasie; ed è nelle sue parole il senso, forse inconsapevole, della pienezza con cui alto si svolge il sentimento e il pensiero di una patria, quando esso si riposi sul lavoro concorde dei figli.
Cosi, ai piedi del bianco Duomo, nella nostra Milano, si avvolge il tramestìo affaccendato della vita, quasi a indicare che solo i popoli i quali bene impiegano le loro settimane, meritano poi la buona domenica, e la gioia di ristorare e di esaltare lo sguardo sulle marmoree bellezze, e di conquistare, da quelle guglie, la veduta della pianura, dei monti, dei cieli: ai piedi .dell'Asinella, in Bologna, lavora una colonia secolare di calderai e di fabbri, quasi a indicare che
Nel coglier dell'uve, nel mieter del grano, dovunque è una gioia, fia sempre Legnano l'altera parola che il canto dirà.