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Capitolo terzo
si atteggiano i combattenti delle ore supreme e decisive, ferocemente intesi a contendersi l'attimo vittorioso; di questi conati tremendi in cui sembra raccogliersi, come in uno spasimo della storia, tutto il passato e tutto l'avvenire di due popoli in lotta.
Nč, d'altra parte, si dą conflitto armato che, innanzi agli occhi nostri, non deponga molto della sua violenza o ferocia quando ne regga le mosse l'angelo dei sacri diritti, e lo protegga dall'alto delle antenne la religiosa vigilanza dei padrii
Tuttavia non per bellicose esultanze noi, da Pontida onde usci, richiameremo Legnano. Noi risvegliamo i ricordi tumultuosi, ma per meglio sentire come taccia riposata la terra dopo le rombe guerresche, e come essa lavori a tradurre in opere e in portati di bene le gloriose preparazioni degli avi, e se tutto il dovere che questi ci han lasciato da compiere sia stato compiuto.
Noi dispicchiamo dall'etą remotissima il fiero ricordo italico e lo riponiamo nell'etą nostra presente, perchč questa senta l'aroma di gratitudine che sale dalla terra per le morte milizie lontane, e perchč possa giovarci, simbolo e augurio, nelle nuove necessitą della patria.
Guardiamo con sentimenti di oggi ai nostri antichissimi preparatori. Nel divenire degli istituti civili che si francavano dall'impero, sorgendo sullo schema delle schiette economie comunali, era il travaglio della nascente Italia, che quasi si tormentava a trovar sč medesima e a svolgersi dall'ingombro e dalla mistura barbarica; in quel guardare al pontefice ispiratore di alleanze italiche, era un inconsapevole tormento di unitą, che scuotesse da sč ogni peso di tradizione germanica, e in quel convenir dei comuni, ciascuno con l'insegna sua propria, era un vaghissimo presagio di vessilli diversi che aspirassero a raccogliersi in un solo vessillo.