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per cui questo villaggio fu celebrato nei secoli, noi non sentiamo necessità alcuna di ridomandare alla storia quanto di vero ci sia nella tradizione che volle adunati in Pontida, a giuramento solenne, i delegati delle città lombarde contro il Barbarossa.
Noi non turba il pensiero che molta favola vada frammista alla gloriosa credenza, bastandoci la significazione italica della quale il nome di questa terra è tutto pieno per le anime nostre, ed essendo, del resto, rispettosi delle patrie leggende, che son tanta parte della vita d'un popolo.
Le leggende sono spesso il compimento ideale di ciò che una gente desidera; in esse si rifugia, con le sue aspirazioni più sacre, l'anima umana, quasi riparando dalla ostile e avara tirannide della realtà; molte giustizie desiderate invano, molte aspettate vendette, molte contrastate vittorie son dal popolo collocate e raggiunte in queste care illusioni della sua fantasia e del suo cuore.
Le leggende sono il riflesso della storia fatto grande nell'atmosfera dei secoli; le leggende sono la storia che divien sentimento; esse si allontanano bensì dalla realtà, ma non diminuiscono, anzi, riconsacreranno la verità.
Non è lontana da questo luogo la terra ove Alessandro Manzoni poneva la sua favola, umile e immortale. Favola: ma quel pellegrino che visiti le terre delle
mitato di Milano, alla storica chiesa. Giovanni Bertacchi è poeta eccellente e scrittore reputatissimo, tutto infiammato dall'amore d'Italia. Nacque a Chiavenna nel 1869 e tra i suoi componimenti poetici, le « Liriche Umane » « Le Malie del passato » eccellono per squisitezza di senso, armonia di verso e potenza di immagine.
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