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Come devo parlare in pubblico?
Esempi di discorsi per le varie occasioni della vita
Jacopo Gelli
Ulrico Hoepli Milano, 1912, pagine 464

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Capitolo terzo
   nostre mani il discredito su noi stessi, quando gli altri esaltano e glorificano gli uomini loro? Artisti grandi vivono ; e innanzi alla grandezza di Dante essi centuplicheranno lo sforzo dell'ingegno. Sono spesso le occasioni che creano i capolavori. Vinciamo questa pessimistica accidia, che tronca ogni generosa iniziativa, che fiacca ogni spirito animoso, che tarpa le ali ad ogni speranza. Usciamo dalla grigia nebbia, con l'occhio volto alle alte idealità. Se pure sarà impari il nostro volo e noi non potremo librarci nelle altezze luminose, già lo sforzo del pensiero e dell'atto ci nobiliterà innanzi a noi stessi e ad altri.
   La proposta di legge che abbiamo presentato non esprime dove il monumento dovrà sorgere, ma lascia al Governo la cura dell'esecuzione. Oggi a capo delle Belle Arti sta un chiaro uomo, conoscitore esperto della iconografia dantesca ('), e dell'arte che a Dante si riferisce, come anche con recente pubblicazione dimostra. Egli, con quei conforti e quei mezzi che sarà necessario concedergli, varrà a disporre quanto è utile pel concorso da bandire e pel resto, affinchè il nostro pensiero si traduca in realtà. La legge deve esprimere il proposito: se ora discutessimo noi del dove e del come, oltre che uscire dal campo che è proprio di una assemblea legislativa, ci troveremo subito di fronte a tali e tanti dissensi, che la nostra volontà rimarrebbe irretita e fiaccata prima di nascere.
   Questo è certo : che nessuno di noi volle eccessività seicentesche. Una grande figura del poeta, semplice: una grande base, degna. Questo e null'altro: in luogo
   (') Corrado Ricci, autore di La Divina Commedia illustrata nei luoghi e nelle persone, con 30 eliotipie fuori testo e 400 zincotipie intercalate nel testo. Pag. Lx-745 in 4. Milano, Hoepli. L. 40.