Discorsi vari intorno alla bandiera
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Per un monumento nazionale a Dante Alighieri in Roma (')•
(Quando l'on. Alfredo Baccelli si alzò per svolgere la sua proposta di legge : « Per un monumento nazionale a Dante Alighieri in Roma », la Camera si fece attentissima ed ascoltò con riverente accoglimento le belle e feconde parole dell'on. Baccèlli, qui riprodotte):
Per dar ragione della proposta di legge, confortata da un cosi largo consenso di colleghi, e che vuole onorare il più alto genio della patria nella città in cui la Patria stessa s'impersona e si identifica, non occorrono discorsi. Basteranno brevi parole.
L'idea di un monumento nazionale a Dante Alighieri in Roma non è nuova, certamente : e ciò non deve stupire; deve stupire piuttosto che, dopo circa un quarantennio di Roma italiana essa non sia ancora tradotta in visibile e tangibile realtà.
(') Nel maggio (23) del 1908, l'on. Alfredo Baccelli svolse alla Camera dei Deputati una sua proposta di legge : « Per un monumento nazionale a Dante Alighieri in Roma ».
L'argomento era stato poco prima discusso sulle colonne di vari giornali, e molti tra i cosidetti intellettuali, avevano manifestata la loro opinione contraria al monumento progettato e desiderato dalla maggioranza della nazione.
Taluni ritenevano che « Un monumento nazionale in Roma a Dante fosse offesa al nome del grande Poeta » ; tal'altri asserivano che « l'Italia non possedeva mezzi intellettuali e materiali per erigere un monumento degno del divino Poeta ». (!!!)
Ho riferito testunlmente le due correnti contrarie a riprova che le teste più quadrate talvolta... sono rotonde!