Sulla storia del Pontificato di di Agostino Theiner

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      Al qual passo si risolvettero cotesti buoni padri per opera delle instancabili fatiche del celebre monsignor Garampi, Nunzio apostolico di Polonia, e per le esortazioni del Vescovo di Varmia, il quale per questo suo operare ne fu bene a diritto lodato da Clemente XIV, puranco quattro giorni prima della sua dolorosissima morte, e che fu perciò stesso, add 17 settembre 1774, rivestito delle facoltà necessarie onde a questi padri fosse fatta abilità a continuare il loro antico impiego. Dovevano questi innanzi tutto sottoscrivere la Bolla di soppressione, e adempiere quindi ad una ad una strettamente tutte le condizioni in essa contenute ed espresse.
      Troppo necessita di riferire qui il mentovato rescritto pontifìcio ; coneiossiachò esso distrugga interamente la solennissmia illusione del nostro libellista, il quale, non ostante che abbia innanzi sì luminoso documento, asserisce che Clemente XIV per compiacere a Federico II abbia prestato tacito consentimento, e pedino, mediante un inventato Breve del 7 giugno 4774-, indiritto al medesimo Vescovo di Varmia, alla conservazione, non che alla legittima e canonica esistenza dei Gesuiti nella Prussia. Questo rescritto è mandato, in nome del Papa, dal cardinal Corsini a monsignor Garampi, e trovasi di già inserito nella collezione preziosissima delle Lettere di Clemente XIV pubblicata dal nostro Storico, da cui la togliamo. (N. CC^ I, pag. 5G7. Edizione di Parigi del 1852).


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Sulla storia del Pontificato di Clemente XIV
di Agostino Theiner
Coi Tipi di Antonio Ronchetti Milano
1854 pagine 118

   

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