Sulla storia del Pontificato di di Agostino Theiner

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      « Continuò il beato a celebrare giornalmente la santa Messa nella piccola cappella contigua alla sua stanza, nella quale trattenevasi o in pregare o in leggere, o in conferire su materie di spirito. Nel giorno della festa de' santi titolari, Sua Santità si portò prima a visitare quella basilica, e a venerarvi i corpi dei santi martiri, e poi si degnò salire nel ritiro a visitare Paolo, il quale, al vedersi innanzi il vicario di Gesù Cristo , esclamò colle parole del Vangelo: Ilodìe salus domui huic facla est. 11 papa con somma bontà e clemenza ammise al bacio del piede tulla la religiosa comunità , e molli ecclesiastici e secolari che ivi si trovavano; quindi si trattenne lungo tempo a solo a solo col beato, il quale, per servirmi dell'espressioni del religioso assistente, che tutto vedeva ed ascoltava, « parlò al santo padre » di Dio e della sua bontà, e ne parlò con tale unzione e spirito veramente superiore all'umano, che « il papa ammiralo stava ascoltandolo colle braccia » piegate sul petto e capo chino, dimostrandosi moltoconsolato nell'interno ».
      « Fu questa l'ultima consolazione che il sommo pontefice riportò dal tratto personale coli'uomo di Dio, perchè mai più non lo rivide: e Paolo, quasi antivedesse la prossima dolorosissima perdita dell'insigne suo benefattore e padre, come per gratitudine alla singolare benevolenza di cui l'avea onoralo, ed ai grandi bencfìcii che a larga mano concessi gli avea , in quesl' ultimo discorso, penetralo da uno spirito superno, gli parlò con parole accese


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Sulla storia del Pontificato di Clemente XIV
di Agostino Theiner
Coi Tipi di Antonio Ronchetti Milano
1854 pagine 118

   

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