Storia di Roma di Ettore Pais

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      CAI'. IV. - DALLA CACCIATA DEI RE ETC.
      l'evidente imitazione della storia di Sparta nell'episodio dei Fabi alla Cremerà. Cosi nella pseudo storia del decemvirato, il particolare di Appio Claudio e dei suoi colleglli, clic tcngon conto delle opinioni e dei consigli dei singoli cittadini, ricorda un'analoga circostanza rispetto alla vita di Solone, (l) ed i decemviri rappresentati come buoni ed onesti nel primo anno, come malvagi nel secondo, sembrano imitazioni dei trenta tiranni di Atene che, dopo un breve periodo di mite e saggia amministrazione, governarono con il terrore. (5) Trasibulo ed i fuorusciti occupatoli di File e poi di Mu-nichia ricompaiono in Verginio ed Icilio che con i due eserciti dall'Algido vengono sull'Aventino; (a) cosi la fine di Coriolano fu raccontata a somiglianza di quella di Temistocle, l'apologo di Menenio Agrippa, rammenta la leggenda del geloo Teline. (4) L'episodio di Clelia circa la scelta degli ostaggi, fa pensare alla moglie di Intaferne, che preferisce salvare suo fratello in luogo del marito e dei figli; (') il racconto di Aristodemo che uccide stia figlia, ricompare in parte nel mito di Bruto, in parte in quello di Verginia. Persino l'episodio di Cincinnato, che con la moglie Racilia si ritiraRegillo, la quale da questo lato è una ripetizione della precedente. Nella storia romana l'aneddoto di Vatinio del 108 ricompare nel mito di Procnlo Iulio rispetto a Romolo, e l'epifania dei Dioscuri, nella leggenda di Marte, che si presenta all'esercilo di Fabricio, allorché difende Turio contro i Lucani, Val. Max. I, 8, 6; Amm. Mahc. XXIV, 4, 24. Da Frontino, I, 11, 9, apprendiamo come tali fittizie apparizioni facessero anche parte dell'arsenale degli stratagemmi.
      (') Cfr. Liv. Ili, 34,3. Si confronti soprattutto Dion. Hal. X, 57, con Plut. Sol. 25, 5.
      (*) V. ad es. Akist. tic cip. Ath. 35.
      (3) A quanto fu sopra detto, p. 562, n. 2, va pure aggiunto che dal fatto che i dieci e poi venti tribuni creati dai due eserciti nella secessione del 449 n. C. vennero collegati con le venti tribù ed i dieci tribuni della plebe, può forse ricavarsi che in origine vi era un racconto più semplice che parlava della sedizione di un solo esercito e di soli dieci tribuni. Ciò del resto e molto incerto.
      O Su Temistocle e Bruto v. Cic. Brut, 11, 43; hael. 12, 42; cfr. ad Att. IX, 10, 3. Sull'apologo di Menenio Agrippa cfr. Herodot. VII, 153 ed il volume di complemento al presente. È curioso che codesto apologo si presenti d'altro canto come la caricatura di quanto Arist. polii. V, 2, 7 p. 1302 Bkk, dice sullo stato, che confronta con le proporzioni del corpo umano, v. Dion. Hal. VI, 86, init.
      (>) Herodot. Ili, 119.


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Storia di Roma
Parte Prima
di Ettore Pais
Carlo Clausen
1898 pagine 629

   

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da: Storia d'Italia dai tempi più antichi alla fine delle guerre puniche




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