Storia di Roma di Ettore Pais

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      CAP. III. - I SETTE IiE DI ROMA.
      tava discendente di Ulisse e di Circe; a lui avrebbe dato in moglie una sua figlia. (') E poiché nella radunanza alla sorgente della dea Ferentina, si manifestarono malumori contro Tarquinio questi l'insidie si liberò di Turno Erdonio di Aricia, il principale oppositore. (*) Avrebbe anzi colto quest'occasione per affermare maggiormente la supremazia romana, estesa con successo agli Ernici ed a parte dei Volsci, i quali, insieme con i Latini, si sarebbero d'allora in poi radunati sulla vetta del colle Albano, per festeggiare con conviti e sacre cerimonie la lega della quale stava a capo il re di Roma. (3) Non sarebbero del resto mancate resistenze e quindi nuove guerre. Il Superbo avrebbe guerreggiato con varie città latine, quali Ocricolo e Suessa Pometia. Gabi sarebbe stata una delle città che avrebbero tentato opporsi alla sua potenza; ma anche questa volta Tarquinio sarebbe riuscito nel suo intento con l'astuzia, ed ò troppo nota, perchè venga riferita, la storia del figlio di lui Sesto Tarquinio, che fingendosi nemico del proprio padre si fece nominare duce della città nemica ed interpretò la volontà del Superbo, che, abbattendo le teste dei papaveri, gli fece capire doversi uccidere i maggiorenti gabini. Gli antichi erano concordi nell'asserire che un vecchio trat-
      (') Questa notizia era forse data, in modo differente dalla rimanente tradizione romana, da Catone apd Prisc. VI, p. 227 H ; su ciò v. oltre al cap. IV.
      (2) Turno Erdonio è detto di Aricia da Livio. I, 50, di Corioli da Dionisio, IV, 45. In ciò v'e meno divergenza forse di quello che appaia a primo aspetto, dacché il territorio di Corioli era limitrofo a quello di Aricia e forse Corioli fu ad Ardea per un tempo soggetta, v. Liv. IV, 71. Anche intorno al modo con il quale Erdonio viene ucciso, tra Livio, 1, 51, e Dionisio, IV, 48, v'è divergenza.
      (3) Mentre Livio, I, 52, dice che tolto di mezzo Erdonio, Tarquinio colse l'occasione di riconfermare la supremazia romana fra i Latini convocati ¦ ad lucum Ferentinae „ e di assicurare la supremazia militare e politica romana con un nuovo ordinamento dell'esercito, Dionisio, IV, 49, parla degli Ecetrani, degli Anziati, degli Ernici riuniti nelle ferie latine sul monte Albano. Livio, I, 53, S, poco dopo fa dire da Sesto Tarquinio ai Gabini * quod si apnd eos supplicibus locus non sit, perreraturum se omne Latinm, Volcosqne inde et Aequos et Her-nicos petiturum, donec ad eos perveniat, qui a patrum crudelibus atque impiis suppliciis tegere liberos sciant Livio adunque suppone che gli Ernici ed i Volsci non siano soggiogati; ma è notevole che enumeri i popoli che secondo Dionisio sarebbero stati appunto obbligati a fare il " foedus „ con Roma. In Livio


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Storia di Roma
Parte Prima
di Ettore Pais
Carlo Clausen
1898 pagine 629

   

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da: Storia d'Italia dai tempi più antichi alla fine delle guerre puniche




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