Storia di Roma di Ettore Pais

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      1UBA, APPIANO, DIONE CASSIO, PLUTARCO.
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      dell' importanza di Plutarco e Dione Cassio. (l) Appiano è un mediocre compendiatoli, che attinge in generale a fonti relativamente tarde ed estese. Tuttavia se i primi cinque libri della sua storia ci fossero pervenuti, accanto alla riproduzione di Dionisio troveremo in qualche caso notizie che rappresenterebbero versioni differenti. (*) Ciò va ripetuto con maggior diritto rispetto a Dione Cassio, dacché i pochi frammenti di questo notevole scrittore ed uomo di stato mostrano come egli, sebbene non si fosse svincolato dalle esigenze della retorica, anziché limitarsi alla semplice trascrizione di uno o più autori, cercasse porgere quella narrazione che a lui sembrava tale da rispondere alla logica ed ai suoi concetti politici. Quello che di lui ci è giunto contiene è vero qualche notizia che manca alla versione di Livio e Dionisio, sia rispetto alle vicende esterne che alle lotte intestine, e dal lato della cronologia porge anche qualche indicazione diversa, ma mostra tuttavia che egli si atteneva a fonti tarde e diffuse. ($) Senso politico e vedute propriamente storiche fanno invece difetto nelle biografie di Plutarco che
      (*) Che Nicolò Damasceno, dal laro morale una personalità discutibile, rispetto alla più antica storia romana fosso un volgare plagiatole di Dionisio di Alicarnasso dimostrano due dei suoi frammenti 69, 70 M. FlIG. p. 409; che Juba fosse ili» trascrittore di Varroi^ è stato più volte osservato, cfr. Suskmiiil I, p. 409 sg. Quale differenza ad ogni modo esistesse fra la compilazione greca, anche se opera di un uomo mediocre, e quella romana di miglior lega ci indicano l'enciclopedia pliniana e le " collectanea „ Solino.
      (*) Anche nei frammenti a noi pervenuti, come noteremo nei singoli luoghi, sono serbate notizie che rispecchiano autori diversi da quelli a noi giunti. È poi notevole che parlando dell'assedio gallico egli citi Kxsaiog (y.aór.og cod.) in cui giustamente e generalmente si riconosce il vecchio annalista Cassio Emina. Sulla caratteristica generale di Appiano v. il bell'articolo dello Schwaktz nell'enciclopedia del Pauly-Wissowa, I, p. 216-237. Rispetto alle sue indicazioni cronologiche discorrerò a suo luogo.
      (3) Lo studio delle fonti dei frammenti di Dione Cassio per il periodo che qui esaminiamo fu tentato dal Iìaumgartnkr, ueber die Qnellen des Cassilis Dio f. die aeltere roein. Geschichte (Tubingae, 1880). Pur troppo non ò possibile su ciò giungere a resultati soddisfacenti, dacché nei casi in cui non troviamo contatti con Livio e la tradizione comune, non sappiano con precisione indicare la fonte di Dione. Il sunto di Zonara rappresenta in generale, come è noto, una contaminalo fra le storie di Dione Cassio e le biografie di Plutarco.


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Storia di Roma
Parte Prima
di Ettore Pais
Carlo Clausen
1898 pagine 629

   

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da: Storia d'Italia dai tempi più antichi alla fine delle guerre puniche




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