Storia di Milano di Pietro Verri

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      488 storia di milanodi fabbricare della Germania. Io non saprei a tal proposito esprimermi tanto bene, quanto ha fatto nell'elogio del Cavalieri il nostro immortale abate Paolo Frisi. Gli architetti fatti allora venire dalla Germania avendo preferita la nativa loro maniera di fabbricare agli ottimi modelli, che sino da quei tempi vedevansi nella Toscanay ci lasciarono nella gran fabbrica del nostro Duomo un monumento della rozza opulenza, piuttosto che del buongusto. Anzi il nuovo modello, imponendo colla sua stessa grandiosità, e confondendo le idee della si-metria} dell7 euritmia e del bello, servì piuttosto a ritardare fra di noi i progressi della maestosa e nobile architettura; così egli. La lunghezza del Duomo è di braccia 249 e mezzo; la larghezza massima della croce è braccia 148 e un ottavo, e la larghezza della chiesa è braccia 97, Il nostro braccio è l'estensione di un piede e dieci pollici di Parigi, così che sei braccia si calcolano prossimamente undici piedi reali di Francia (i). Questo
      (1) Le misure che io assegno al Duomo, sono diverse daquelle che si leggono presso gli autori. Io le ho fatte verificare. Il Morigia, il Lattuada e il Sormani danno la lunghezza
      di braccia 5oo^ ed errano di cinquanta braccia. Il Morigia Io
      fa largo braccia 145r il Sormani i5o; il Latluada 151. Il Torri
      dà la lunghezza di braccia 260, ed erra di braccia 10 J/a. IlBugati s: accosta più degli altri alla verità, ed assegna lun-
      ghezza braccia 25o, col piccolo errore di mezzo braccio; e larghezza braccia i3o, la qual misura è prossimamente quella della croce, se si voglia ommettere lo sfondato delle cappelle. \u autore del Distinto Ragguaglio delV ottava maraviglia del Mondo y ossia della Gran Metropolitana della Insubria volgarmente detta il Duomo di Milano7 malgrado l'ampollosità del frontispizio, fa la lunghezza minore della vera, fissandola a braccia 248 , e la larghezza braccia 128 misura parimenti minore del vero. Nella pianta pubblicatasene coi funerali di Carlo VI Augusto, risulta ancora più erronea la lunghezza stabilitavi di braccia 245; la quale comunemente e per tradizione si crede la vera misura, anche da chi ha ingerenza nella fabbrica del Duomo, sebbene manchi dal vero braccia quattro e


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Storia di Milano
Tomo Primo
di Pietro Verri
Società Tipogr. de' Classici Italiani
1824 pagine 585

   

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