Storia di Milano di Pietro Verri

Pagina (352/609)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

      334 STORIA DI MILANOperatore , sosteneva doversi anzi preparar tutto per accogliere quell'Angusto coli' onore e colla riverenza che era dovuta da uno Stato fedele al suo legittimo sovrano. Replicava Guido, sin ora non essere concorsa nell'elezione di Enrico di Lucern-burgo che la sola Germania; non essere il regno d'Italia per anco radunato, nè acclamazione o coronazione alcuna seguita, onde potesse qualificarsi sovrano legittimo; trattarsi la questione appunto se convenga coli'accettazione crearlo tale; il che egli dimostrava contrario ai comuni interessi delle loro famiglie, e lo sosteneva con forza e con passione. Ma non gli riuscì di fare che gli altri abbracciassero quest'opinione. Fosse negli altri timidità, fosse virtù, fosse ritrosa gelosia di non mostrarsi vinti dalie parole di Guido, fosse che l'eloquenza passionata e di sentimento vigoroso, che strascina le anime energiche, rende diffidenti ed ostinate le anime picciole e fredde: qualunque ne fosse la cagione, Guido uscì da quel congresso, smanioso esclamando d'aver trattato con ciechi, sordi ed insensati, che rifiutavano l'unico partito che rimaneva per la loro salvezza. Gli storici ce lo dipingono quasi fuori di se, che smanioso passando da una sala all'altra del suo palazzo andava ripetendo: Che ho io che far mai con quest'Enrico di Lucemburgo? Che c'entra egli mai a turbare il mio Stato? Che gli debbo io? che mai gli dovettero que' di mia casa? Io mai noi vidi, nè mai ebbi relazione alcuna con lui. — Così egli diceva; e rivolto ad alcuni domestici che sebbene sbigottiti non lo perdevano di vista: Dite, dite, rispondete, esclamava, cosa ho io che fare con Enrico, o tedesco o francese ch'ei sia? Cosagli debbo io? Qual ragione può egli aver egli mai per togliermi il mio ? Perchè non ci difendiamo


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

   

Storia di Milano
Tomo Primo
di Pietro Verri
Società Tipogr. de' Classici Italiani
1824 pagine 585

   

Pagina (352/609)






Angusto Stato Guido Enrico Lucern-burgo Germania Italia Guido Guido Enrico Lucemburgo Stato Enrico