Storia di Milano di Pietro Verri

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      302 STORIA DI MILANO. C\PO NONOw
      1257 alle età future che egli nel 1257 per quattordici miglia condusse le acque del Tesino sino ai sobborghi di Milano; creando un valore nuovo e perpetuo sulle campagne irrigabili, e preparando il comodo della navigazione che venne da poi aperta dodici anni dopo. Vorrei poter tacere la ricompensa che ne ottenne. Il popolo, prima che fosse terminato l'anno, tumultuariamente lo massacrò, e strascinandolo ignominiosamente fino al Naviglio da lui scavato, ivi lo affogò miseramente! La memoria di lui fu calunniata; e la calunnia echeggiò fin ora ne' libri de' nostri storici, imputandogli avanie e tributi imposti: 0 non facendo menzione di lui, ovvero diminuendo il merito dell'impresa. Il conte Giulini lo condanna pure ; ma racconta i fatti (1). E tempo ornai, dopo cinquecentoven-tidue anni (nel 1779)5 c'ie voce l^era ti'uno scrittore implori all' onorata ccuere di Beno de Gozadini riposo e pace, e ricordi ai concittadini suoi questa atroce ingiustizia commessa da' loro antenati, troppo incautamente sedotti, a quanto pare, in que' tempi infelici da un ceto venerabile che voleva difendere le immunità, come parti essenziali della religione. Ripariamola ora noi, e la riparino i nostri posteri; ed ogni volta che rimireremo il canale che dà ricchezza alle terre e porta l'abbondanza nella città, ricordiamoci che ne abbiamo l'obbligazione a un onoratissimo Bolognese Beno de Gozadini; e ne sia consacrato il fausto nome all'immortalità!
      (1) Tomo Vili, pag. i45 e seg.


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Storia di Milano
Tomo Primo
di Pietro Verri
Società Tipogr. de' Classici Italiani
1824 pagine 585

   

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