I misteri di Milano di Alessandro Sauli

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      —C'U0)—
      « — Potrei chiedervi con quali diritti?... Con quefli dei sangue no. Diritti di questa fatta impongono doveri "che non si possono trasandare, e, poiclregli ha vergogna di riconoscerai], io mi credo permesso di rinnegarlo. Come padre dunque non riconosco in lui questo diritto.... non può opporsi.... non può nemmeno rimproverarmi, lì fatto d'oggi è una conseguenza del fatto d'ieri, e, se io sono.... quello che sono, lo devo a lui e al suo egoismo; ch'egli se ne dolga come di colpe sue proprie, e mieta il grano che ha seminato.
      « — Gli rimarrebbe sempre un diritto, obbiellò la Fabiani, un po' sbigottita dalla mia fermezza.
      ^ « _ Quale ?
      « — Quello di vostro creditore.
      « — Se ne valga — mi faccia imprigionare.
      « — E se lo fa, come ne ha la ferma intenzione?
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      « — Mi lascerò imprigionare. Però, siccome in carcere Te giornate sono lunghe ed io mi annoio facilmente, marchesa, chiederò che mi si dia da scrivere, e così, dì per dì.... tanto per distrarmi, ini proverò a scarabocchiare le mie memorie. E, anzi tutto, racconterò in qual modo legassi relazione con voi.... Dirò del supposto padre....
      « — À quale scopo?1
      «
      « — Non lo indovinate? Per pubblicarle. Ti prometto fin d' orti un'autobiografia interessante.... interesse di scandalo, si sottintende. Gli editori dovranno disputarsi l'acquisto del mio manoscritto.
      « — Vi si darà del matto.... non vi crederanno.
      « — È probabile.... ma, intanto, che si sappia che fui imprigionalo per debiti.... e che il creditore è mio padre...; mio padre, che, dopo avermi inoculata la corruzione de' suoi principii col sangue, ha fomentato i miei vizii, ha secondato le mie tendenze, e mi pose, stro-
      menlo inerte, nelle mani di un terzo, perchè vi compissi un'opera di
      »
      perdizione.
      « -— Pazzie, vi replico. Vostro padre nessuno lo conosce, e trovasi fortunatamente al coperto da'vostri attacchi. Cosa potete dire delle vostre relazioni con me? Avete in mano una prova autentica.... una linea sola, scritta da me, da cui risultino le mire colpevoli che mi apponete? Romanzi, barone! Tutt'al più si saprà, che vi sovvenni nelle vostre strettezze.... Dirò che lo feci per.... compassione.
      « — Ripeto le vostre parole, marchesa: non vi crederanno.
      « — Perchè non mi crederanno?
      « — Perchè vi porrò nel bivio o di palesare il nome di mio pa-
      %
      ilie^ 0 di lasciai' credere....


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I misteri di Milano
Storia contemporanea (Volume 1)
di Alessandro Sauli
Libreria Francesco Sanvito
1857 pagine 511

   

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Fabiani Avete