I misteri di Milano di Alessandro Sauli

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      — Sissignore.
      — Silenzio ! vociarono gli altri.
      — In nome della legge!.,, ripetè l'agente di pubblica sicurezza.
      — La legge!,., la legge!... lo .interruppe con voce cavernosa il Patito.... La vostra legge è il boia.... la vostra legge è il patibolo!... E che ho a farmene io della vostra legge?... Tenetevela la vostralegge.... Lasciatemi andare.... io sono innocente.... io non ho assassi-
      «
      nato nessuno.
      — Bene! se siete innocente, tanto meglio per voi.... ragione di più per lasciarvi arrestare: se siete innocente provatelo, e i vostri giudici vi assolveranno,
      — Non è vero.,., so io come la si tratta la povera gente.... io non sono ricco, io, per comperar la giustizia.... sono un povero tapino, e i vostri giudici mi faranno appiccare. ^
      — Insomma, volete'finirla? gridò il commissario.
      —¦ La finirò quando mi lascerete passare.
      — Provati.
      H
      — Vita per vita, urlò P assassino; e, ruotando attorno il coltello, dispiccò un salto collo» leggerezza d'un gatto-pardo.
      II commissario volle cansar l'urto violento, ma il ferro del Patito, sfiorandogli il braccio destro, fe' scattare il grilletto della pistola.
      All'esplosione dell'arma seguì il rovinio dell'imposta sbattuta ,e de' cristalli spezzati contro la muraglia.
      Dileguatasi la nube di fumo che velava la scena, si vide il commissario, ritto, impassibile sulla soglia, intento ad armar la seconda pistola, >>
      Le due guardie erano scomparse.
      — Dio solo sa se volevo ucciderlo, sclamò tristamente quel dab-benuomo. Ma P ha voluto.... tal sia di lui, e che il Signore abbia pietà dell'anima sua.
      Gli astanti fecero crocchio intohio a lui, e lo ascoltavano con sorpresa.
      — Ma che ! voi scherzate, dissegli Mangiamicche. II niariuoft) se l'è svignata, e, per leste che abbian le gambe, io non so se i vostri lo acchiapperanno.
      II commissario scrollò le spalle. f
      — A quest'ora gli è un miglio fuor di porta.
      — Bravo ! non è mica gonzo il Patito.
      — Lascialo rimbucarc, e poi vallo a scovare.


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I misteri di Milano
Storia contemporanea (Volume 1)
di Alessandro Sauli
Libreria Francesco Sanvito
1857 pagine 511

   

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