Storia popolare di Genova di Mariano Bargellini

Pagina (297/637)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

      di c e n 0 v v 270
      Armenia dove ad Angora era sconfitto totalmente e fatto prigioniero. Dopo questa vittoria Tamerlano avea riconfermata la sua alleanza con i coloni di Galata stretta già per 1' avanti al principio dell' invasione tartara, e solennizzata dai Galatini con inalzare in Pera la bandiera del Kan, e quindi tolta la città di Smirne ai cavalieri di Rodi riconfermata la signoria di Foglie nuove ai Genovesi e quella di Foglie vecchie ai Gattilusii signori di Gelfo. Dei moti sorti nelle interne Provincie dell'Asia interrompevano però a Tamerlano il corso delle sue vittorie, e costringendolo ad abbandonar r Asia minore, liberavano i Greci e gli stabilimenti italiani in Oriente dai progetti ambiziosi del Tartaro che non si sarebber limitati certamente a schiacciare la potenza turca. Spogli così dal timore dei Mussulmani rimasti privi di capo e lacerati dalle divisioni dei figli di Baiazet, mentre i diversi principati formatisi dal discioglimento dell'impero Selgiucida insorgevano a ricuperare la propria indipendenza, i coloni di Scio, di Metellino, e di Focea potevano attendere a spedire gli aiuti che il Boucicault sollecitava da loro per F impresa di Cipro.
      Inlanto il Governatore per non consumare inutilmente il tempo aspettando, poiché i Veneziani non vennero a raggiungerlo in Rodi come avea promesso
      10 Zeno, deliberò di far solo qualche onorata impresa sulle coste della Siria. Entrato nel golfo di Sottalia, sbarcava le genli sotto Escandalur città mussulmana, dopo aver bruciate tutte le navi turche che trovò in quel porto. Ad onta però di tutto il valore spiegato dal Boucicault e dai suoi per avere la terra, gli sforzi tornarono inutili, mercè la resistenza degli assediati, finché il governalore accorgendosi di perdere inutilmente il tempo, conten-tossi di conchiudere un trattato vantaggioso col Soldano di Escandalur, e si indirizzò a Cipro.
      11 re Giano appena saputo F arrivo della flotta genovese, non sentendosi forte a resistere, si era rivolto a Filiberto di Naillac francese, gran maestro dei cavalieri di Rodi, amico comune di lui e del Boucicault, pregandolo a impegnare i suoi buoni uffici onde impetrare da quest' ultimo pace e perdono. 11 Naillac vi si era adoperato durante l'assedio di Escandalur, cosicché il Governatore trattenutosi appena quattro giorni in Cipro per ratificare
      11 trattato, in cui restando ferme le concessioni precedenti alla guerra, si obbligava il re a pagare trentamila ducati per le spese della medesima, riprese il cammino verso la Siria per continuarci il corso delle sue intraprese.
     


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

   

Storia popolare di Genova
dalla sua origine sino ai nostri tempi (Volume Primo)
di Mariano Bargellini
Enrico Monti Genova
1856 pagine 607

   

Pagina (297/637)






Angora Tamerlano Galata Galatini Pera Kan Smirne Rodi Foglie Genovesi Foglie Gattilusii Gelfo Provincie Asia Tamerlano Asia Greci Oriente Tartaro Mussulmani Baiazet Selgiucida Scio Metellino Focea Boucicault Cipro Governatore Veneziani Rodi Zeno Siria Sottalia Escandalur Boucicault Soldano Escandalur Cipro Giano Filiberto Naillac Rodi Boucicault Naillac Escandalur Governatore Cipro Siria